Sala Meeting Hotel

Conferenza di Luigi Gaspari

Arezzo  20 marzo 1994

Carissimi amici, a Marciano Della Chiana ho fatto le prime esperienze di farmacista, nel lontano 1952, all'età di 24 anni. Allora ero giovane e pieno di entusiasmo e di questa città ero diventato un grande amico, qui mi ero fatto tanti amici. A Marciano Della Chiana fui inviato dal mio defunto papà Augusto tanto buono, buono al punto che di questi tempi sembra una favola ciò che egli sapeva essere. Questo suo decimo figlio che sono io era per lui il prediletto; egli mi insegnava a pensare agli altri e a essere generoso con tutti quelli che erano bisognosi. A Marciano mi mandò perché era morto un suo vecchio amico, il farmacista Monelli, e aveva lasciato la famiglia in condizioni disperate: una moglie e due figli venuti dall'Africa. Il mio papà mi disse: “Anche se la farmacia è comunale e i diritti sono tuoi, non devi dimenticare che questa famiglia di amici miei si trova in gravi condizioni economiche. Tu non devi tenerti gli incassi, provvederò io a darti uno stipendio e tutto quello che guadagni lo devi usare per aiutare questa famiglia caduta in disgrazia”. Ecco, questo è stato l'esempio che mi ha lasciato mio padre, e quindi io ho lavorato due anni in questo paesino esclusivamente per aiutare gli amici di papà, senza prendere un soldo. È un dolce ricordo quello che ho di Arezzo, di Marciano Della Chiana e del mio amatissimo papà Augusto. Oggi la carità sembra in disuso anche negli ambienti dove la si dovrebbe insegnare. Molti cristiani hanno dimenticato che il primo dovere del cristiano è l'amore e quindi, come diceva Padre Pio e come dice il Vangelo, quando a noi manca l'amore tutto ciò che facciamo, preghiere e atti di pietà cristiana compresi, non hanno valore. Quello che manca intorno a noi è proprio questa carità che sembra sparita. Mancando la carità, mancando l'Amore, noi ci troviamo in una situazione disperata che rischia di compromettere tutto il benessere creato dai nostri progenitori, che forse un po' di carità l'avevano. Oggi siamo a un bivio, dal quale usciremo trionfanti oppure perdenti a seconda che noi accettiamo o meno l'invito di Dio a volere mutare ogni nostra tristezza in gioia attraverso la perfezione dell'amore cristiano. Quest'amore cristiano io non l'ho trovato molto spesso. In questi ultimi anni ho viaggiato un po' in Italia, in Europa e mi sono accorto, purtroppo, che la civiltà occidentale è completamente divisa in una guerra di tutti contro tutti. Quindi io, che ho avuto tanto da Padre Pio e dai miei genitori in carità e amore, continuo fino all'ultimo dei miei giorni a raccontare ciò che è stata e che è la mia vita di cristiano. All'età di 14 anni sono stato scelto e ho dovuto, all'inizio quasi per forza e poi per amore, accettare questa missione di portare l'Amore nel mondo, l'Amore che è risanatore di tutti i mali ma che gli uomini si ostinano a non volere mettere al primo posto. Il Concilio Vaticano II, il buon Papa Paolo VI, considerarono come dopo il Concilio di Trento fossero stati messi al primo posto la Legge e il potere e compresero che l'umanità aveva bisogno di Amore. Essi diedero il primato all'Amore, ma questo Amore oggi non si vede proprio laddove è stato proclamato come Dio di tutti. Perché l'Amore non occupa il primo posto? Perché ognuno cerca un potere, un regno per sé stesso e non il Regno di Dio, non il regno della giustizia per tutti: la giustizia può venire solo dall'Amore, come mi insegnarono il mio buon papà e la mia mamma. Bisogna rinunciare alle proprie vanità, ai propri privilegi per poter aiutare coloro che sono in disgrazia. Ma questo non si insegna più. Vagamente si parla di carità, si va cercando il terzo mondo, il quarto mondo, e non si cerca prima di tutto di portare l'Amore nelle nostre famiglie, nelle nostre città e nella nostra bella nazione. E così siamo tutti come cani e gatti, divisi a cominciare dalle chiese, dai vescovi, dai cardinali fino ad arrivare ai laici. Questa è la situazione drammatica che Padre Pio mi aveva descritto, perciò mi aveva pregato di sacrificare la mia vita per cercare di mantenere vivo questo Amore Salvatore che può ancora evitare la catastrofe completa. Ma voi sapete quanto sia difficile porgere l'Amore agli uomini. Più facile è fare paura agli uomini, col potere e con le minacce. Io sono stato chiamato all'Amore e quindi non posso usare poteri di magia o di qualche altro genere che usano molti uomini che occupano delle cattedre. Quindi io voglio solo e sempre portare l'Amore, perché sono certo che con l'Amore si può salvare il mondo e si possano salvare anche coloro che preferiscono esercitare il potere. Voi avete sentito, dalla lettura che vi ha fatto Emanuela, quello che dice Geremia: il Signore vuole regnare nei nostri cuori, vuole fare un nuovo patto con noi; un'alleanza nuova, per cui ogni uomo senta la Voce di Dio nel proprio cuore e non abbia più bisogno di guide cieche che guidino altri ciechi. Questa è la promessa di Dio. Poi abbiamo letto anche quello che ci dice la Lettera ai Corinzi: che i vescovi non devono essere i persecutori della nostra fede, non devono schiavizzarci ma devono rallegrarsi delle nostre gioie nel Signore. Purtroppo non avviene così, perché oggi nelle curie e nelle varie parrocchie non si fa altro che controllare se le persone dicono quello che si vuole là dove si può. Ma non sempre là dove si può si vuole il bene di tutti. Perciò la voce dei profeti come Padre Pio è stata stroncata e anche i suoi eredi, come sono io, subiscono una persecuzione, ci viene impedito di parlare e di dire tutta la verità che può liberare il popolo. Padre Pio non ha fatto altro che prepararmi a diventare la voce di coloro che non hanno voce, la voce di coloro che non avendo potuto studiare, non avendo avuto il privilegio che ho avuto io di conoscere la verità, possono essere accecati e strumentalizzati per dei fini che non sono quelli del Signore. La mia voce è stata donata al popolo di Dio perché fosse la voce autentica della Volontà di Dio, insegnatami dallo Spirito Santo e da Padre Pio in tanti anni di vita accanto a lui. Ma molti temono la voce della Verità, la voce dell'Amore e non vogliono che si parli. Comunque, grazie a Dio, grazie all'aiuto dello Spirito Santo, ho potuto parlare in tutta Italia, in Europa, in Francia e in tutti i luoghi dell'Europa. Ora mi recherò in Russia dove sono stato invitato e dove sono state comprese molto bene le parole del libretto “Quaderno Dell'Amore”. In quel paese c'è stata tanta sofferenza e la sofferenza solamente aiuta a capire l'Amore, quindi mi recherò da questo popolo assetato d'Amore con tutta la volontà di trasmettere il messaggio d'Amore di Gesù, di Maria e di Padre Pio. Se noi operiamo per la salvezza di quel popolo, che ha tanto sofferto, noi facciamo la vera Volontà di Dio e faremo anche la felicità nostra. La felicità nostra dipende dall’offrire la conoscenza e l'amore a coloro che non l'hanno ricevuto pienamente come l'abbiamo ricevuto noi. Anche voi dovete collaborare con le vostre preghiere e con le vostre possibilità per aiutare questa nazione a crescere nell'amore, nella conoscenza di Dio e nella gioia. Se lo farete potrete essere certi che le vostre famiglie saranno preservate da tanti mali di questo secolo, dall'invidia e dalle divisioni che stanno distruggendo la Chiesa cattolica e il mondo, proprio perché non vi è l'Amore al primo posto. Bisogna essere molto attenti ai segni dei tempi. Come vedete, il profeta Geremia nella lettura di oggi ci dice che il Signore ha stabilito di fare un nuovo patto nell'Amore. Questo nuovo patto che Dio ha stabilito col popolo è proprio questo che è venuto a portare Padre Pio per mezzo di un semplice farmacista come sono io, perché la parola, diceva Padre Pio, va “bilanciata come sulla bilancia del farmacista”. La Parola di Dio è come una medicina che deve entrare per guarire i corpi e gli spiriti del mondo ammalato. Ecco che questo farmacista di Dio è qui da voi per darvi quel dosaggio di parole che serviranno a salvarvi da tutti i mali di questo secolo. I mali che noi vediamo principalmente sono: l'odio, l'incomprensione, l'invidia e il desiderio di potere in tutte le sedi, purtroppo anche nella Chiesa. Vescovi contro vescovi, che impediscono alle persone di dire la verità, che vogliono dominare l'uomo facendo il contrario di quello che è scritto negli Atti degli Apostoli. Il vescovo deve gioire della gioia dei fedeli e non imprigionarli nella sua volontà: questo purtroppo abbiamo visto che non è accaduto con Padre Pio e non è accaduto neanche con me. Noi non abbiamo nessun interesse personale a parlarvi e a dirvi queste cose, abbiamo solo la volontà di aiutarvi ad essere felici anche in questo mondo. Ma felici non si può essere se non si riceve l'Amore di Dio e la Grazia che è quella del Vangelo e della Verità pienamente innalzata. La menzogna fa chiasso, dice il Quaderno Dell'Amore, perché ha paura del potere della Verità, ma se voi metterete da parte la paura e mi aiuterete ecco che io posso darvi tutta intera la gioia promessa da Gesù, da Maria e da Padre Pio che sono venuti per darvi questa felicità che la Madonna stessa ha annunciato a Fatima. A Fatima la Madonna disse che doveva venire l’Era dell'Amore, ma prima dell'Era dell'Amore, della Civiltà dell'Amore proclamata dal Papa Paolo VI, sarebbe venuto lo scatascio, cioè all'interno della Chiesa si sarebbero formate delle forze sataniche di potere nemiche della felicità dei popoli. È con dolore che vi dico queste cose perché io sono stato sempre un fedelissimo della Chiesa Cattolica. Qui ci sono dei testimoni che mi hanno conosciuto fin da bambino: tutte le mattine alle cinque andavo alla Santa Messa, insieme all'amico Capponcelli, a San Matteo Della Decima e quindi ho vissuto la vita della Chiesa. Ma poi crescendo, piano piano, Padre Pio mi ha aperto gli occhi e mi ha fatto conoscere un aspetto della Chiesa che non conoscevo: l'uso esagerato del potere, contrario a tutto ciò che dicono le Scritture e gli Atti degli Apostoli. Molti di questi vescovi, di questi sacerdoti si sono permessi di dominare l'uomo, non aiutandolo a trovare l'Amore. Questa è stata la sofferenza di Padre Pio che non ha potuto proclamare tutti i segreti, tutte le verità che portava nel cuore, e quindi ha dovuto scegliere un suo beniamino, eletto per trasmettervi i segreti del cuore che non ha potuto pronunciare ad alta voce perché i suoi superiori non glielo avrebbero permesso. Costoro lo tenevano prigioniero e di lui controllavano anche la più piccola parola, fino al punto di mettere i microfoni nel confessionale per spiare anche quello che Padre Pio diceva ai suoi devoti nel segreto. Tutto quello che vi dico è scritto in vari libri, specialmente in "Padre Pio e i papponi di Dio", ormai esaurito, e in "Padre Pio, storia di una vittima" che il buon Pagnossin di Padova fece scrivere a due sacerdoti poi ridotti allo stato laicale dal vescovo di Padova, Monsignor Bortignon. Questi sacerdoti erano Don Nello Costello e Don Attilio Negrisolo, che allora erano amici miei. Dopo tornarono nei ranghi perché conveniva loro, ma la verità l'hanno scritta al tempo in cui Padre Pio era vivente, in questo libro dove si firmarono con gli pseudonimi di Cieli e di Chioggi. Questi sacerdoti ridotti allo stato laicale erano umili e buoni, ma poi diventarono dei giudici spietati. Comunque il Signore è venuto anche per mettere a posto tutte queste menzogne. Ora siamo nel tempo del giudizio e il Signore metterà tutte le cose a posto, affinché il nuovo patto con la terra possa essere attuato: il patto dell'Età dell'Amore, della Civiltà dell'Amore. Non vi meravigliate se vedrete tanti crolli in seguito: tutto ciò che è marcio, ha detto la Madonna a Fatima, cadere dovrà. La Madonna è venuta ad annunciare questa nuova era meravigliosa nella quale tutti gli uomini devono riconoscersi fratelli e nessuno più avrà il diritto di dominare l'altro, neppure i vescovi, neppure i sacerdoti. Nessuno dovrà dominare e dovremo essere tutti uguali, perché tutti udiremo la voce di Dio che dirà a ognuno qual è la Verità, qual è la strada da seguire: non ci saranno più uomini che domineranno gli altri uomini ammantandosi di diritti che in realtà Dio non ha loro donato, perché Dio ha dato a tutti il diritto di amarsi. Quindi, io sono qui non perché voglio dei clienti, io desidero solo che voi impariate ad essere liberi, a sentire la Verità di Dio nei vostri cuori e ad avere il piacere di vivere alla presenza dello Spirito Santo. Fino a quando noi siamo dominati dai potenti non possiamo udire la Voce dello Spirito Santo, perché la voce dello Spirito Santo è voce della libertà che parla nei nostri cuori e parla solamente agli uomini liberi, non schiavi di un altro uomo che si dichiara in diritto di dominare, in diritto di chiedere obbedienze assurde. Anche voi dovete aiutarmi e aiutare i vostri sacerdoti a diventare dei veri pastori, cioè servi dei servi, non padroni, perché il sacerdote e il vescovo dev'essere servo e non padrone degli uomini, delle coscienze degli uomini. Tutti quelli che si fanno padroni delle vostre coscienze non dovete prenderli sul serio, ma cercare di pregare per loro perché capiscano l'errore nel quale sono caduti. Dio vuole che coloro che vogliono essere pastori diventino umili servi e non padroni. Invece purtroppo in Italia, nelle chiese, nelle curie, ci sono troppi padroni che impongono la loro volontà al popolo di Dio, che non vogliono servire il popolo ma si vogliono servire del popolo per portarlo ad essere schiavo della loro volontà. Padre Pio, che in vita sua non ha potuto dire tutta la verità perché era diventato un vero schiavo, ha potuto ottenere da Dio che qualcuno dei suoi figli, io per primo, potesse essere illuminato e dire ciò che lui non ha potuto dire, avendo più di una volta anche rischiato la vita. Padre Pio rischiò di essere trasferito in un paesino nascosto della Spagna proprio perché non si voleva che dicesse la verità e che illuminasse il popolo. E allora l'amico Pagnossin, l'amico Brunatto, hanno speso miliardi per impedire che Padre Pio fosse spedito lontano, all'estero, affinché non potesse avvicinare il popolo e illuminarlo sulla verità. Ora questo lavoro Padre Pio lo ha lasciato a me. Mi ha lasciato questa enorme responsabilità che mi è costata enormi sacrifici, enormi penitenze perché come Padre Pio, da quando ho scritto il Quaderno Dell'Amore, sono stato perseguitato proprio da chi avrei dovuto essere elogiato: dalle varie curie, dai vescovadi e dai frati di San Giovanni Rotondo i quali mi hanno perseguitato come se io fossi una persona indesiderabile. In verità io non ho fatto altro che inchinarmi alla volontà della Chiesa, alla volontà di un santo, alla volontà del Papa e per ricompensa ho avuto bastonate su bastonate, che ancora continuano. Ma Dio non può essere da quella parte, non può volere che al popolo venga tenuto nascosto il dono che al popolo vuole offrire. Io rappresento il popolo, non rappresento un potere; io rappresento solamente l'Amore dell'Agnello di Dio che vuole la felicità per ogni singolo uomo, che vuole la libertà della coscienza, che l'uomo impari ad essere in contatto diretto con Dio per capire quello che Dio vuole da ogni singola persona. Dio parla a ogni singolo uomo e non vuole più la massificazione imposta da gente che comanda e che vuole portare gli uomini dalla parte che conviene al potere. Dio non è un potere, Dio è Amore e vuol fare di noi tutti “dei”, cioè uomini indipendenti e liberi, liberi nell'amore. Quindi, come Padre Pio, anch'io sono diventato un pericolo per certi ambienti clericali che non vogliono farmi fare quello che Dio vuole. Avrebbero voluto che io diventassi uno strumento mansueto per continuare nella solita commedia che non è la verità. La verità è questa evoluzione del popolo che deve diventare tutt'uno con la Volontà di Dio, attraverso una coscienza educata esclusivamente dal Buon Pastore, che è Gesù Cristo, che è l'Amore. Il Buon Pastore è venuto per parlare al cuore degli uomini, così come ha parlato a me il 9 aprile 1968 per dirmi tutto ciò che è il vostro bene, chiedendomi di sacrificare la mia vita, di rinunciare ad avere dei figli miei per essere padre d'amore di tutti voi che amate il Signore. E quindi vi dico con tutto il cuore quello che Dio vuole da voi: Egli vuole che siate sicuri di voi, che non abbiate timore ad ascoltare la voce della vostra coscienza perché, come dice anche il Concilio Vaticano II, la coscienza è il sacrario infallibile nel quale la Voce di Dio parla. Ma quando parla? Quando noi siamo liberi nell'amore, quando non siamo condizionati dal timore di esseri che si sostituiscono alla nostra coscienza. In realtà la nostra coscienza è l'unica sede nella quale possiamo sentire la Voce di Dio. Così come l'ho sentita io, ognuno di voi ha il diritto di udirla e di sentirsi continuamente in comunione con lo Spirito Santo e con la Voce della felicità. Oggi poi certe strutture sono così poco credibili che è più facile per l'uomo andare alla ricerca della Fonte unica della Verità, che è viva nella nostra coscienza. Quindi, se noi non diventiamo certi che Dio ci vuole parlare, che Dio vuole essere il nostro Pastore, noi cadremo sempre di più nella confusione e in una infelicità che ci rende incapaci di amare la vita. La vita è amabile, la vita è bella, ma è bella solamente quando dentro di noi c'è questa voce della libertà, questa voce dell'Amore che ci dice tutto l'amore che Dio versa nel nostro cuore. Dio, essendo Amore, non può parlare a noi quando noi siamo condizionati dalla paura, quando vediamo in Dio un feroce accusatore. Il nostro accusatore è il demonio e noi lo dobbiamo rigettare perché Dio vuole solo correggere i nostri errori, vuole correggere il nostro comportamento quando questo ci porta a rovinare la nostra vita. Fino a quando noi possiamo attingere dalla vita gioia, felicità e amore, Dio è con noi per darci tutto il Suo appoggio, tutta la Sua gioia. Dio si allontana da noi ogni volta che noi mettiamo al di sopra di Lui un altro Dio. Ecco che allora Dio ha detto: “Non vi fate idoli”. Perché gli idoli diventano i nostri nemici. Soprattutto i nostri superiori, i cosiddetti superiori che dovrebbero essere servi, non devono diventare degli idoli. Noi dobbiamo adorare unicamente Dio-Amore e allora non avremo più barriere, non avremo più nubi: avremo direttamente la luce del Sole nei nostri cuori, la luce dell'Amore di Dio Vivente. Per farvi comprendere meglio i segni dei tempi: che cosa significa istruirsi nell'amore, diventare liberi nella nostra coscienza? Dobbiamo risalire all'epoca della morte del Papa Giovanni XXIII. Padre Pio si trovava nel salotto del convento di San Giovanni Rotondo e in quel momento alla televisione stavano mostrando l'incoronazione di Paolo VI. Il Padre – ero presente io, alcuni medici della clinica di San Giovanni Rotondo e tanti altri personaggi – ci disse: "Che state a fare qui? Andate a vedere l'incoronazione di Papa Paolo VI. Sarà l'ultima incoronazione". Noi restammo molto perplessi. Che poteva significare “l'ultima incoronazione”? Forse che sarebbe stato l'ultimo papa? No, Padre Pio disse: "L'ultima incoronazione". Padre Pio spiegò in seguito che il papa successivo non si sarebbe incoronato perché avrebbe avuto inizio l'era della Civiltà dell'Amore, e nell'era della Civiltà dell'Amore la corona non spetta a Pietro ma a Cristo e a Giovanni, perché la Civiltà dell'Amore è dono del Re che è Gesù ed il Suo legittimo erede, l'Apostolo Giovanni. Quindi, nell'era della Civiltà dell'Amore avremo solo queste persone al di sopra di noi: Cristo e il Suo eletto Giovanni che prenderà il posto di Pietro. Ecco il significato di questa ultima incoronazione. Infatti, quando morì Paolo VI (Padre Pio era già morto), noi tutti sappiamo che il buon papa Giovanni Paolo I non volle la corona. Padre Pio ci aveva già spiegato il significato di questa rinuncia alla corona: deve iniziare quell'era della Civiltà dell'Amore per cui il Regno verrà assunto da Cristo stesso e dal Suo Eletto, l'Apostolo Giovanni. Come voi sapete, Cristo chiamò Giovanni "figlio". Il figlio è l'erede del padre e il Padre è Gesù; Gesù è il Re e Giovanni il Suo erede. Quindi, la Civiltà dell'Amore avrà come capo spirituale Gesù e Giovanni. Dio ha detto a Pietro che chiedeva "Che ne sarà dell'Apostolo Giovanni?": "Se io voglio che egli resti fin che io ritorno, a te che importa?". Il significato è proprio questo: che Giovanni deve restare fino all'era dell'Amore e, secondo quanto ha detto Padre Pio, secondo quanto mi ha fatto scrivere nel Quaderno Dell'Amore, questa dovrebbe essere appunto la preparazione all’Era dell'Amore, all’Era del primato della coscienza in cui Dio, come dicono anche le Sacre Scritture che vi ho letto, vuole venire a regnare nei nostri cuori, a portarci la Sua Voce per dire a tutti noi: "Siete i miei figli prediletti, come lo è il mio Giovanni". In Gesù e Giovanni riceveremo appunto questo carisma di essere figli veri dell'Amore di Dio e quindi, come figli veri, avremo il diritto di sentire la Voce del Padre come la udì e la ode l'Apostolo Giovanni. Ecco, questi sono i segreti di Padre Pio che molti non vogliono che io dica. Ma è assolutamente necessario che voi sappiate, anche se verranno grandi tribolazioni, che Dio non ci ha abbandonato, che le tribolazioni vengono perché deve venire la giustizia per tutti e la giustizia non verrà dai partiti politici, ma verrà da Dio stesso che vuole regnare in tutti i nostri cuori. La Giustizia è da Dio; la giustizia terrena si può fare solamente attraverso la Giustizia Divina che è Amore del Dio di tutti, che vuole amare ogni uomo con la stessa misura. La giustizia non è dominare l'uomo, la giustizia è portare l'uomo a contatto diretto con Dio. È questa l'opera che io devo fare: aiutarvi, fin che potrò, fin che avrò la possibilità di parlare, a trovare dentro di voi quella voce che vi rende liberi e capaci di essere in grado di comunicare direttamente con lo Spirito Santo. Questa è l'unica libertà, è l'unica felicità, è l'unica giustizia possibile su questa terra. Padre Pio, molto dolcemente, mi ha preparato a questo grande evento, sapendo che io avrei dovuto soffrire tanto, appunto perché i potenti mi avrebbero perseguitato e avrebbero cercato di impedirmi di parlare. Ma finora lo Spirito Santo è stato più grande perché, nonostante gli intralci e le battaglie, sono riuscito a fare più di 120 conferenze che spero un giorno di poter pubblicare, quando qualcuno avrà la bontà di aiutarmi. Sono tutti i segreti che Padre Pio mi ha detto in 14 anni di vita accanto a lui e che piano piano, col tempo spero di rivelare a tutti voi, perché questi sono il segreto della felicità umana, il segreto del Regno di Dio e della Sua Giustizia che gli uomini non possono fare ma che vuole fare Dio perché ci ama. È finito il regno del dominio e quindi anche i nostri sacerdoti, i nostri vescovi, se vogliono continuare nella loro funzione che potrebbe essere utile, devono diventare servi del popolo e non padroni: allora veramente aiuteranno gli uomini a raggiungere presto il Regno di Dio. Dominando il popolo non si porta il Regno di Dio, ma si porta il regno di satana perché ci dividiamo sempre di più gli uni contro gli altri. Solo predicando l'Amore, il primato della coscienza si può arrivare a creare un mondo veramente di pace e un paradiso in terra. Un giorno alcuni amici miei chiesero a Padre Pio: "Padre, ci dica, il Concilio che cos'è?" Padre Pio disse: "Il Concilio sconcilierà" – Infatti abbiamo visto quanti “sconcilii” son venuti – Poi aggiunse: "Lo sapete che cosa è un pozzo nero?" Tutti risposero: "Si, lo sappiamo". E Padre Pio: "La Chiesa Cattolica Romana in duemila anni ha fatto tanti, tanti pozzi neri e poi ha messo sopra i coperchi. Ora il Concilio Vaticano II ha levato i coperchi…" Questo era il vero volto di Padre Pio. Egli amava il popolo, ma non aveva la possibilità di dire a tutti la pienezza della verità. Frammenti di verità li ha detti un po’ qua, un po’ là, e a noi che ci eravamo consacrati all'Amore di Dio ha detto un maggior numero di verità, fino al punto di rivelare che arriverà questa era, che non dobbiamo temere lo scatascio perché Davide ha vinto e vincerà Golia. Golia è il potere della legge, Davide è Amore di Dio vivente. Davide è Giovanni, perché Giovanni è l'erede del Davide risorto che è Cristo. Egli ha la fionda per vincere Golia, Giovanni è Amore puro di Dio che deve trionfare per portare sulla terra il Regno di Dio. Ecco, vedete la grandezza di questo santo uomo che ha sofferto le pene dell'inferno perché i suoi confratelli lo hanno sempre combattuto e hanno cercato di farlo tacere, di non fargli dire le verità che poi ha seminato nei nostri cuori e che ora noi non possiamo tacere, perché se noi tacessimo queste verità, per noi sarebbe una sofferenza senza fine. Voi pensate che io non abbia tante cose buone da fare per la mia vita? Ma io devo parlare, è l'imperativo del mio cuore che mi dice che devo aiutare i miei fratelli a comprendere i segni dei tempi. Una volta che voi abbiate compreso ciò che Dio vuole da noi, ciò che significa tutta questa rivoluzione che abbiamo intorno a noi, allora sarete forti e battaglieri e non vi spaventerete di quello che sta succedendo, della caduta di tutti questi dei perché la caduta degli dei è voluta da Dio per poter regnare in ogni uomo e far sì che ogni uomo sia cosciente della bontà e della verità dell'Amore di Dio. Adesso non si può dire che l'Amore di Dio regni, e quindi gli uomini non riescono a credere a Dio perché non vedono l'amore diffuso nella Chiesa, nella politica, in nessuna sfera sociale; l'amore è sparito dalla terra e quindi gli uomini fanno fatica a credere in Dio, perché Dio è Amore e si può credere a Dio solo quando si trovano gli apostoli dell'Amore. Bisogna essere disposti a tutto per parlare di Amore, perché chi non vuole l'Amore purtroppo ha in mano le leve del potere e le leve del potere sono le stesse che hanno avuto il coraggio di bruciare vive le persone che non erano gradite alla loro potenza. Molti sono stati i morti, gli uomini bruciati vivi e anche oggi se si potesse si farebbero i roghi. Ma il Signore è il Padrone e lo Spirito Santo ha deciso di prendere le redini del potere per la felicità degli uomini. Lo Spirito Santo è più potente della malafede e delle malelingue di questi signori, quindi lo Spirito Santo regnerà e nessun uomo lo potrà fermare, perché Dio vuole il trionfo della felicità e non il trionfo del potere che vorrebbe dominare ogni singolo uomo. Oggi vi ho detto molte cose dei segreti di Padre Pio e molte altre vi potrei dire, ma è necessario meditare tutto ciò che vi ho detto tenendo in mano le Sacre Scritture, perché quello che io vi dico non è altro che la conferma di ciò che Dio ci ha detto nella Bibbia e nel Vangelo. Come Santa Teresa D'Avila disse, tutto il male del mondo dipende dal non conoscere la verità delle Sacre Scritture e non vi è un solo apice di esse che non debba avverarsi. Padre Pio, quando io mi dimostravo incerto sul dire e sul fare in questa grande missione che mi ha affidato, mi diceva: “Non ti preoccupare, devi fare come dico io: è scritto qui, è scritto là”. Allora, se "è scritto qui ed è scritto là" è Dio che pensa a difenderti, perché quello che è scritto nelle Sacre Scritture si avvererà. Nelle Sacre Scritture si parla anche del Quaderno Dell'Amore, che è il piccolo Libro in mano all'angelo che San Giovanni vide e che citò nell'Apocalisse al capitolo 10. Egli lo voleva scrivere, ma l'angelo gli disse: "Non lo scrivere adesso. Tu dovrai profetare ancora davanti a popoli, nazioni e re negli ultimi tempi". Voi vedete che la Parola di Dio, come disse Santa Teresa, si realizza. Il popolo russo, che ha tanto sofferto, ha conosciuto casualmente poche copie del Quaderno Dell'Amore e subito ha compreso l'importanza di questo libretto. Forse in questo popolo, come si diceva, “c'è l'Anima di Dio” e ha sentito che il Quaderno Dell'Amore non è una parola umana, ma una Rivelazione. Per questo mi hanno invitato subito a tenere conferenze all'Università di Mosca, a Zagorsk, a San Pietroburgo ed in altri luoghi. Questo cosa significa? Significa che Dio è più forte della malizia degli uomini, dei preti e dei vescovi. Dio opera laddove nessuno potrebbe immaginare e quello che è scritto non si può cancellare. Padre Pio aveva ragione: "Tu dovrai profetare, parlare e non ascoltare quelli che ti dicono di tacere. Dio vuole che tu parli e contro la Volontà di Dio nessuno può". Come non ha potuto un certo vescovo che ha tentato di non farmi parlare a Salerno: il giorno dopo il Signore l'ha chiamato al giudizio. Quindi, attenzione a mettersi contro la Volontà di Dio, perché la Volontà di Dio è l'Amore di Dio per il Suo popolo e chi tocca l'Amore di Dio per il Suo popolo muore. Il popolo deve avere la sua voce e la voce del popolo è la voce dell'Apostolo Giovanni, che è il prediletto perché è colui che solamente non ha smanie di potere ma vuole semplicemente la felicità di ogni singolo uomo; non vuole il potere per sé, vuole che l'uomo impari a regnare insieme a Cristo Risorto. Padre Pio è felice che vi abbia detto queste cose. Ricordatevi che sono dei segreti dei quali dovete fare tesoro, perché ora che li conoscete avete anche voi una grande responsabilità davanti a Dio: la responsabilità di farli vostri. Io vi ho dato questi tesori perché voi possiate essere felici e rendere partecipi anche gli altri di questa vostra felicità. Se potete leggete e diffondete il Quaderno Dell'Amore. In esso troverete la forza, lo Spirito Santo che vi rende capaci di essere testimoni di questo nuovo Regno che Dio vuole instaurare su tutta la terra: il Regno dell'Amore. Egli vuole che gli uomini non siano divisi da tante dottrine religiose ma siano uniti in un unico Amore; l'Amore di Dio, il Vangelo, non è una dottrina, l'Amore di Dio è la felicità di tutti, perché nell'Amore di Dio c'è la perfetta giustizia. Non deve più esistere questa ingiustizia umana, deve esistere solo la felicità. Padre Pio, quando c'erano dei problemi economici nel terzo mondo, in India, diceva: "Se ci fossero Apostoli dell'Amore che vanno in questi posti non a parlar di miseria ma a parlare dell'Amore di Dio, anche i problemi della disoccupazione, i problemi della miseria si risolverebbero". Dio dev'essere riconosciuto come Colui che ci ama, come il primo nostro Amore; se noi mettiamo al primo posto questo Amore i problemi spariranno. Fino a quando noi non avremo altro Dio che l'Amore, saremo immersi in una quantità di problemi perché l'uomo è menzognero per natura, e quindi se noi confidiamo nell'uomo cadiamo sotto la schiavitù della menzogna di satana che spesso possiede l'uomo attraverso la bugia. Si diventa veritieri solo quando si diventa bambini attraverso il possesso pieno dell'Amore di Dio e della Sua Giustizia, allora i problemi scompaiono perché nessuno di noi può resistere all'ingiustizia umana. Quando abbiamo l'Amore siamo tutti gli uni per gli altri, così come mi ha insegnato il mio buon papà Augusto che del suo prediletto ultimogenito ha voluto sacrificare i primi anni di professione esclusivamente per il bene di una famiglia disastrata, e non per fare di lui il principino che viaggia in Mercedes. Vi raccomando, prendete con serietà questo libretto e vedrete quanti mutamenti avverranno nella vostra vita, quante guarigioni del corpo e dello spirito. Io non amo fare sceneggiate di nessun genere, vi dico però che, se voi crederete nell'Amore, crederete in questa Rivelazione di Dio per gli ultimi tempi, voi avrete grazie spirituali e materiali. Il Quaderno Dell'Amore è un Dono di Dio per ognuno di voi, per ognuno dei vostri figli perché Dio vuole togliervi l'infelicità e darvi la ricchezza materiale e spirituale, Dio vuole aiutarvi a comprendere quanto è potente il Suo Amore, quanto è grande l'Amore per voi. Quando, i primi tempi, io parlavo con lo Spirito Santo, con Gesù, ero confuso perché mi pareva eccessivo l'Amore che Dio mi dimostrava, mi pareva quasi che fosse la mia suggestione. Ma poi ho compreso che tutta questa ricchezza di Amore che Dio mi ha donato non era altro che un tesoro che io ho accumulato per poterlo donare a voi. Non avendo accumulato ricchezze materiali, Dio mi ha arricchito di ricchezze spirituali e queste ricchezze spirituali sono tutta la ricchezza che un uomo può dare a suo fratello, perché quando si è ricchi di spirito, ricchi di Amore, noi possiamo veramente trasformare il mondo. Voi dovete fare questo lavoro: cercate di arricchirvi di tanto Amore di Dio, perché quando avrete questa ricchezza non potrete trattenerla, ma sarete costretti a donarla a coloro che ne sono privi. Arricchiti senza paura, così come è stato per me tanto che mi pareva eccessivo; la ricchezza di Amore di Dio non è mai troppa, perché è tanto il bisogno che c'è in questo mondo di donarla, di donarla a tutte le nazioni, a tutti i popoli, a tutti i re della terra. Tutti sono confusi oggi perché tutti sono privi dell'Amore di Dio. Ho rivisto con tanta gioia questa bellissima Arezzo dopo 42 anni. Allora, mi sembra ieri, ero un giovane che camminava per le strade di Arezzo pieno di gioia di vivere. Ma ora non vedo un'eccessiva gioia nei volti delle persone e dei vostri giovani figli, vedo tanta preoccupazione, perché non c'è lavoro e non si sa come sia l'avvenire. Tutte queste preoccupazioni sono reali, ma se noi invece che immergerci nelle preoccupazioni reali ci distacchiamo da queste e ci attacchiamo all'Amore di Dio, le preoccupazioni piano piano spariranno, perché l'Amore di Dio è capace di rinnovare tutte le cose, di rinnovare la faccia della terra e di ridonarci la serenità anche in campo materiale. Per noi viventi in questo tempo pieno di problemi è difficile disidentificarci dalla realtà di questo mondo, ma è necessario farlo perché se noi ci identifichiamo con la vera realtà della nostra esistenza, che è l'Amore di Dio vivente nei nostri cuori, ecco che questa identificazione col nostro Dio, col nostro Re, ci porterà ad essere capaci di superare tutti questi problemi che sono reali, ma diventano irreali quando siamo a contatto con l'Onnipotenza e l'Onniscienza dell'Amore di Dio Vivente. Facciamo vivere l'Amore di Dio nei nostri cuori e allora sparirà la preoccupazione e anche la miseria. Padre Pio vi raccomanda appunto di prendere quest'arma. Non la spada, ma la gioia del cuore, perché con la gioia del cuore si vincono tutte le battaglie. Da quando è morto Padre Pio ho avuto tante battaglie coi potenti della Chiesa e del mondo, ma non mi sono mai avvilito e non mi sono mortificato. Ho cercato unicamente di mantenere vivo l'Amore di Dio nel mio cuore e, quando mi ricordavo le Parole di Gesù che mi diceva tutto il Suo Amore per me, ecco che comprendevo perché era necessario che Gesù me le dicesse, appunto per farle rivivere nei momenti tristi della vita, quando i potenti della terra mi perseguitavano. Ma io avevo sempre nel cuore questo Amore che mi ha salvato, e così sarete salvi anche voi. Si avvicina un tempo di grandi tribolazioni e non abbiamo armi per difenderci, perché nessuno ci vuol difendere. I partiti politici sono tutti divisi, agguerriti e noi dobbiamo evitare di dare potere ai più materialisti. Dobbiamo cercare di difenderci con l'Amore perché il materialismo dilaga e, se noi non abbiamo questa ricchezza, finiremo in una guerra civile perché non avremo più la forza di sopportarci gli uni con gli altri. È la ricchezza dell'Amore che ci rende capaci di sopportare anche la fame. Io vi auguro di non raggiungere questi limiti, però Padre Pio diceva che se non si arriva a questa potenza dell'Amore le sofferenze saranno atroci. Egli diceva che questo Libretto doveva essere diffuso in tutte le case del mondo, in tutta la terra perché è la Volontà di Dio in cammino. La Volontà di Dio è di rinnovare la faccia della terra e di dare ad ogni uomo questa autonomia, questa capacità di sentire la Voce di Dio, la Voce della felicità, la Voce che risolve tutti i problemi. Quindi cercate in questo tempo di tribolazione, in questo tempo di lotte civili, di tenere presente questo Amore e vedrete che il Signore lavorerà per voi. Se voi lavorate per diffondere l'Amore di Dio non temete che Dio difenderà anche i vostri interessi spirituali e materiali. Nelle prossime elezioni noi dobbiamo cercare di essere ragionevoli e di allontanare tutte le forze materialiste che ci rendono ancora più schiavi di quello che siamo, perché dalla schiavitù non si esce. Cerchiamo di salvare la libertà e di dare i voti a coloro che ci mantengono più liberi, perché fuori dalla libertà non c'è felicità, fuori dalla libertà c'è l'inferno che ci attende. Quindi amiamoci gli uni gli altri nella pienezza della libertà, nella pienezza dell'amore e diffondiamo questo Libretto. Se credete cercate di aiutare anche questo viaggio in Russia, perché possiamo da questo popolo laborioso e buono ottenere il trionfo dell'Amore. Voi sapete che la Madonna a Fatima ha detto che la Russia si convertirà. La conversione della Russia è la conversione nostra perché noi occidentali, quando saremo convertiti all'Amore, troveremo nel popolo russo quell'amore che è capace di portare il Regno di Dio su tutta la terra. Per questa ragione io vado in Russia per venti giorni a portare questa Parola di speranza che i russi attendono e voi dovete collaborare con me, perché salvare questo popolo è salvare l'Europa, è salvare il mondo intero. I russi prendono sul serio l'Amore così come l'ha preso sul serio la religione ortodossa. Gli ortodossi infatti hanno dato il primato all'Amore quando noi cattolici abbiamo dato il primato al potere e alla spada. Quindi cerchiamo di risuscitare in Russia questo amore che sembra sepolto ma che in realtà esiste, si tratta solo di vivificarlo. Del loro amore noi abbiamo bisogno per trovarlo in casa nostra, perché qui in Occidente lo abbiamo perduto e quindi stiamo perdendo la gioia, la pace e la prosperità. Se voi credete di aiutarmi in questa opera voluta da Dio, ecco che Dio e Padre Pio vi benediranno e vi daranno tutte le grazie che desiderate, perché se così farete metterete in pratica quello che dice il Vangelo: “Cercate prima di tutto il Regno di Dio e la Sua Giustizia, il resto vi sarà dato in più e in abbondanza”. La giustizia che voi cercate in questo momento è il Regno di Dio e queste parole che vi ho detto, questo Libro che ho scritto, sono il Regno di Dio che viene alle vostre case, che viene all'Italia e al mondo intero. Dio sia benedetto nei vostri cuori e la Voce di Dio entri in tutti voi. Io desidero che questa città di Arezzo che ho tanto amato nella mia prima gioventù ritrovi la pienezza dell'Amore. Sono stato giovane, ho avuto i miei amori qui ad Arezzo e la porto sempre nel cuore. D'ora in poi, dopo questo incontro mi ricorderò ancora maggiormente di tutti voi aretini, di tutti voi della provincia di Marciano Della Chiana e dei dintorni, affinché il Regno di Dio venga presto nei vostri cuori e questo Quaderno Dell'Amore sia da voi compreso e amato come è amato da tanti popoli del mondo. Dio vi benedica tutti e Padre Pio vi doni un grande amore. O Divino Amore, Spirito Paraclito, credo che colui nel quale Tu abiterai è reso da te domicilio del Padre e del Figlio. Beato chi merita averti ospite, perché metteranno in esso la Loro dimora anche il Padre e il Figliolo. Vieni o Spirito Santo, donaci la Tua libertà, donaci la Tua Voce affinché possiamo vivere sempre in comunione con la Tua Volontà. Vieni o Spirito Santo, liberaci da ogni schiavitù e porta il Regno Tuo nelle nostre menti, nei nostri cuori, nei nostri corpi. Vieni o Spirito Santo, purifica la città di Arezzo, liberala da tutti i potentati, i principati e le dominazioni. Rendi ognuno di noi libero di udire la Voce dello Spirito Santo. Vieni o Spirito Santo, dona salute ai nostri corpi, dona salute a tutti gli ammalati di Arezzo e insegnaci ad amarci come Tu ci hai amato. Vieni o Spirito Santo, perdonaci i nostri peccati e riempici del Tuo Amore, dell'Amore di Gesù, dell'Amore di Maria e dell'Apostolo Giovanni. Vieni o Spirito Santo, risuscita i nostri cuori, fai risorgere nelle nostre menti la Tua gioia e muta ogni nostra tristezza in pienezza di letizia. Amen.

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