Chiesa di S. Sofia
conferenza di Luigi Gaspari

Anacapri ( NA ) 24 giugno 1989

 

 

Presentazione

Oggi celebriamo la festa di S. Giovanni Battista. Nella preghiera per i fedeli che abbiamo recitato questa mattina abbiamo pregato per accogliere la salvezza che ci viene dalla chiesa e da ogni voce di bontà e di verità. Siamo dei fortunati perché oggi abbiamo questa voce di bontà e di verità nella persona del Dott. Luigi Gaspari. Io conosco ben poco di lui se non quello che ho letto in un suo libro che è un capolavoro di carità, di amore e di verità: il Quaderno dell'Amore che oggi va diffondendosi sempre di più. Oggi noi ascolteremo dalla viva voce del Dott. Gaspari una parola che è certamente di bontà e certamente di verità. Ci parlerà di Padre Pio. Noi ci domandiamo: conosciamo davvero Padre Pio? Forse sì, forse no. C'è qualcuno di voi che ha avuto la fortuna di conoscerlo da vicino e da vivo; c'è qualcuno di voi che ha potuto confessarsi direttamente da lui e ne porta nel cuore un ricordo che è incancellabile. Quindi noi ascoltiamo la sua parola, gli diamo il benvenuto ed auguriamoci che domani il numero dei presenti sia ancora più grande di oggi e così possa rinforzarsi questo amore verso Padre Pio. ( Don Salvatore Chiusano ) Ringrazio il parroco e tutti voi di Anacapri per avermi invitato qui a testimoniare le cose belle che ho imparato da Padre Pio, che egli mi ha comunicato affinché io nel tempo le comunicassi a voi ed a tutto il mondo, affinché il mondo riceva la speranza evangelica di pace, di amore e di resurrezione. Padre Pio, in questo giorno dedicato a S. Giovanni Battista, si trova qui con voi ad Anacapri per trasmettervi tutta la sua gioia, tutto il suo entusiasmo per questa terra che è culla di civiltà, culla di amore, culla di grazia e di benedizioni. Nei numerosi viaggi che io feci a S. Giovanni Rotondo, dal 1954 fino al 1968, spesso sono passato da Capri per fare ristorare i giovani che avevano incontrato Padre Pio. Qui a contatto con la splendida natura e la civiltà più antica, i giovani ritrovavano l'entusiasmo, la gioia di vivere e la pace che solo lo Spirito Santo può dare. Lo Spirito che avevamo ricevuto a contatto del Profeta Padre Pio a S. Giovanni Rotondo. Padre Pio è stato inviato a portare nel mondo la speranza e la gioia perduta in questi anni difficili dell'ultimo secolo; come S. Giovanni Battista, egli si definiva profeta dell'Era dell'Amore. Molti anni fa, agli inizi dei miei viaggi a S. Giovanni Rotondo, ebbi modo di fare amicizia col fotografo Vinelli che aveva molta confidenza con il padre ed aveva ascoltato tante parole e tanti segreti. Un giorno Vinelli mi riferì: «Padre Pio una mattina ci disse: “Siete venuti a vedere il Battista” ». Tutti furono sorpresi da questa affermazione di Padre Pio. In quei tempi, siccome era una profezia, non era facile capire. Oggi è tutto più semplice perché il tempo ha dato la possibilità di chiarire queste parole misteriose di Padre Pio. Egli disse dunque «Siete venuti a vedere il Battista» perché era conscio di essere venuto come Battista di una nuova era, un'era di felicità, un'era di gioia e di pace per tutto il mondo. Infatti Giovanni Battista era stato il testimone israelita di stirpe sacerdotale, venuto per testimoniare la presenza sulla terra dell'Agnello di Dio che cancella i peccati del mondo. Padre Pio era venuto a testimoniare che la realtà di questo Agnello si sarebbe fatta verità che doveva trionfare e rinascere nei cuori degli uomini angosciati e timorosi di perdere la pace per sempre.Padre Pio sapeva di portare su questa terra un messaggio di amore, un messaggio voluto da Dio per rinnovare la terra, per riportare tutto ciò che era stato perduto. Anche la speranza era stata perduta nel secolo delle guerre, delle rivoluzioni materialiste e Padre Pio si definiva il nuovo Battista perché doveva portare un nuovo battesimo di Spirito Santo capace di fare risorgere la speranza, l'amore, la gioia e la pace nella chiesa e nel mondo. Padre Pio era conscio della sua grande missione anche se questa grande missione gli dava sofferenza, soprattutto perché come uomo si sentiva indegno, incapace; ma Dio lo volle scegliere proprio per questa sua grande umiltà. L'umiltà di Padre Pio è stata la garanzia della sua santità perché egli è stato sempre umile davanti a Dio principalmente, e davanti alla Chiesa per la quale aveva giurato fedeltà. Padre Pio, essendo fedele alla Chiesa ed al Papa, non ha mai voluto chiarire bene la sua missione. Egli lo faceva con monosillabi e poche parole misteriose che in quei lontani tempi non era facile comprendere. Oggi anche io vedo più chiaro in tutto ciò che Padre Pio mi ha detto ed ha detto a molte altre persone. Tutto ciò che Padre Pio ha voluto insegnarci è stato un mezzo per arrivare a comprendere la grande promessa del Sacro Cuore di Gesù alla intera umanità. Egli infatti mi scelse fra tanti per ordine di Gesù. Nel 1940 mi chiamò a S. Giovanni Rotondo, all'età di 14 anni, e volle che io mi preparassi ad accettare un disegno prestabilito, cosa che mi preoccupò; ma poi la profezia di Padre Pio si realizzò e nel 1954 tornai da lui per essere suo figlio spirituale, attivo in tutto ciò che Dio voleva da me. Che cosa voleva Dio da me? Voleva soprattutto la fedeltà, perché è solo la fedeltà all'Amore di Dio che ci può rendere capaci di fare qualcosa di valido per accrescere il Regno di Dio in noi e nel mondo. La fedeltà all'amore di Padre Pio mi ha aiutato ad essere fedele al Volere di Dio, perciò mi è stato affidato un messaggio che, secondo le parole di Padre Pio e del Santo Papa Paolo VI, dovrebbe portare il trionfo dell'amore, il trionfo della pace, della gioia e dell'unità nella Chiesa e nel mondo. È infatti la Parola di Dio solamente che può riportare l'unità delle volontà. Senza l'amore alla Volontà di Dio il mondo si frantuma e crolla come crollano gli edifici per il terremoto. Se noi non abbiamo il cemento dell'amore è vano parlare di Dio, di Chiesa e di felicità futura: solamente l'amore alla Parola di Dio, l'amore che ci dona la Parola di Dio è il cemento capace di riportare unità dove è stata creata la più grave divisione. La Chiesa, il S. Padre, tutto il mondo hanno sofferto fino ad ora le più grandi desolazioni e divisioni, ma tali divisioni sono avvenute perché a tutt'oggi non si è messo al primo posto l'Amore di Dio, la Volontà di Dio, la Parola di Dio. Padre Pio come Profeta sapeva questo pericolo ed era cosciente che solo un nuovo battesimo, una nuova discesa di Spirito Santo avrebbe potuto salvare tutti noi da sicura fine mortale. Egli mi chiamò e mi pregò di restare fedele alla Volontà di Dio, di non lamentarmi mai per le rinunce che tale missione mi avrebbe portato. Le rinunce non sono faticose quando si fanno per amore di Dio, per amore alla Volontà di Dio, ma questa gioia nella rinuncia io non la conoscevo e Padre Pio, nei miei 14 anni di vita accanto a lui, me l'ha fatta conoscere ed amare. La felicità non è appagare la propria volontà, ma è fare con tutto l'amore ciò che Dio vuole. L'insegnamento di Padre Pio per me è stato questo: accettare la Volontà di Dio e non avere paura delle male volontà dei demoni e degli uomini. La mia missione secondo Padre Pio sarebbe stata difficile ma anche facile, perché non sono io ma è la Volontà di Dio che opera. Questa missione è di portare la Parola di Amore agli uomini di tutto il mondo; questa Parola ricevuta attraverso il sacrificio di Padre Pio deve trasformare le genti, deve trasfigurarle per portare il Regno di Dio. Voi vi sorprenderete leggendo i giornali, ascoltando la televisione di tutti i mali di questo mondo, nonostante la profezia di amore fatta da Padre Pio per l’umanità. Sembra incredibile oggi, ma io lo credo perché so quanto potere abbia obbedire alla Volontà di Dio, quanta gioia può venire dall'ascoltare la Sua Parola di vita, di amore e di grazia. Padre Pio, unito a Gesù ed a Maria, ha potuto ottenere questo grande dono per l'umanità che la maggioranza ancora non conosce: il Quaderno dell'Amore, che non è un nuovo Vangelo ma è il senso del Vangelo. Il Vangelo ci promette amore, benedizioni, pace. La Parola del Quaderno dell'Amore è la realizzazione di questa promessa. Padre Pio mi assicurò che tutti coloro che ameranno questo libretto, che lo diffonderanno, avranno la pace, la gioia, la felicità e la resurrezione alla vita eterna. La resurrezione avviene qui sulla terra perché quando l'amore è rinato, è risorto nel cuore dell'uomo, il Paradiso è già qui e noi non dobbiamo più attendere la morte per raggiungere la gioia eterna. La gioia eterna la pregusteremo qui e la completeremo nell'aldilà. Padre Pio aveva questa sicurezza e questa gioia, e con tale gioia ha lasciato questa vita restando con il suo spirito sempre accanto a noi. Nei primi anni dopo la morte di Padre Pio le lotte furono dure perché io dovevo mantenere in vita questa grande speranza, questa grande certezza per l'umanità senza l'aiuto degli uomini: solamente con la fede, con l'amore che Padre Pio mi aveva lasciato e con l'aiuto di pochi amici. Oggi, la Volontà d'Amore di Dio sta trionfando in molti cuori in tutta Europa ed anche fuori dell'Europa. Il Signore ha saputo fare ciò che gli uomini non avrebbero potuto, e forse neanche voluto, perché gli uomini sono increduli di fronte alla promessa di grazia e credono più facilmente ai castighi, alle punizioni ed alle disgrazie. Quando Dio promette grazie per tutti, gli uomini non credono perché sono abituati dalle profezie di sventure a vedere il male anche dove può sorgere il bene. Anche fra i collaboratori di Padre Pio pochissimi hanno compreso appieno quale fosse la grande missione del padre: salvare l'umanità e la Chiesa da questa nera tristezza, da questo timore di distruzione e di fine del mondo. Padre Pio invece è venuto per rassicurarci che il mondo non avrà fine, bensì sarà trasformato in un regno di pace e di amore. Certamente il regno di gioia e di amore verrà tanto più presto quanto più noi faremo presto a diffondere questa verità che egli ha voluto lasciarci ma che noi abbiamo la responsabilità di accogliere o di rifiutare. Se noi accetteremo di diffondere la verità dell'Amore, del dono dell'Agnello di Dio, ecco che tutto il nostro essere si trasformerà, ognuno di noi potrà diventare apostolo dell'amore e trasformare la vita. Le tristezze non saranno più e le gioie subentreranno ad ogni sofferenza: questa è la promessa del Vangelo e questa promessa sarà realizzata se voi vorrete credere e meditare questo libretto, dono dell'Amore del Cuore di Gesù. Nel lontano 1956, proprio nel mese di giugno, nel giorno della festa del Sacro Cuore, io ebbi il grande dolore di perdere la mia mamma amatissima e questa perdita mi toccò tanto il cuore da rendermi sofferente e triste. Con questa sofferenza e con questo dolore mi recai da Padre Pio. Padre Pio aveva assistito mia madre fino al momento della morte. Ella vedeva il Sacro Cuore vicino a lei mentre moriva; in quei momenti scrisse un testamento spirituale assicurandomi che il Cuore di Gesù era venuto a prenderla e che non mi avrebbe lasciato solo. Io ritornai da Padre Pio con questa gioia e questa sofferenza ed egli mi disse: « La tua mamma è nel Cuore di Gesù. La Madonna è ora la tua mamma. Tu vai a Pompei». Obbedii a Padre Pio e proprio il giorno di S. Antonio partii da S. Giovanni Rotondo con due colleghe farmaciste che avevo incontrato, così venni a Napoli per la prima volta. Io non conoscevo Napoli e non sapevo quanta gioia, quanto amore ci fosse in questa città. Noi del nord siamo più freddi, quaggiù si sente più vivo l'amore, quell’amore che avevo sentito la prima volta nel grande cuore paterno di Padre Pio. Giunto a Napoli insieme a queste amiche andai a dormire in una pensione vicino al Rettifilo. La mattina alle cinque, proprio nell'ora in cui Padre Pio celebrava la Santa Messa, fui svegliato da un'improvvisa luce nella stanza: mi apparve la Madonna di Pompei. Non è possibile descrivere la meraviglia, la grazia, la grandezza della Madonna che con i suoi raggi seppe ridarmi la gioia di vivere, la gioia di amare la vita che un po’ avevo perduto dopo la morte della mia mamma. I raggi di amore di Maria toccarono le cellule del mio corpo ed io compresi che cosa è la resurrezione. Maria era entrata nel mio cuore e mi aveva fatto capire che nell'unità del Suo Amore la mia mamma era ancora viva accanto a me. La Madonna non mi disse molte parole. Poche, che però sono sempre vive come se questa visione fosse presente anche oggi. Ella mi disse: «Vieni a Pompei. Non piangere più. Ora sono Io la tua Mamma ». Queste parole hanno cambiato la mia vita, tanto che la Madonna non è mai scomparsa dalla mia mente e la Sua Immagine è sempre presente e sempre viva nella mente e nel cuore. Mi recai a Pompei con grande gioia insieme a queste colleghe farmaciste e scoprii il grande cuore e la grande anima di Napoli. Padre Pio, da buon napoletano, desiderava che anche io amassi i napoletani e ne assumessi un po’ lo spirito. Il padre ci è riuscito perché, dopo tanti anni dalla sua morte, lui e la Madonna mi fanno ancora venire in questa terra benedetta per assicurare a tutti voi che l'Amore di Dio per queste terre è sempre vivo e sempre grande, che voi avete la possibilità di portare, con tutto l'amore del vostro cuore, il Regno di Dio nel mondo. L’ho detto già e lo ripeto: Napoli ha una riserva di amore capace di fare esplodere il Regno di Dio in tutto il mondo e certamente i napoletani non mi deluderanno perché in potenza siete tutti dei piccoli Padre Pio. Padre Pio, nel grande amore di Dio, restava sempre un grande cuore napoletano pieno di spirito arguto ed anche, a volte, divertente e piacevole. Egli non rendeva triste la vita religiosa, ma affascinante e bella perché la sua vita con Dio era vita d'amore, non era vita di terrore e di paura. Padre Pio mi ha insegnato a dare il primato all'amore e a non temere mai, a non avere mai il dubbio che Dio ci abbandoni, anche se siamo peccatori più o meno indegni. Padre Pio diceva che l'amore può tutto, che quando si ama Dio non si deve temere niente, neanche le nostre debolezze perché l'amore di Dio è più grande delle nostre debolezze ed Egli vuole che noi lo amiamo. Padre Pio diceva che Dio non resiste all'amore e che per amore di un figlio è capace di qualunque miracolo, e di qualunque mutamento. Se noi vogliamo cambiare il nostro destino, se crediamo di essere infelici, se crediamo di essere sfortunati, dobbiamo piegarci all'amore, credere che Dio ci ama ed amarlo così come Egli ci ama. Allora la nostra vita cambierà, le sfortune si muteranno in fortune, le disgrazie si muteranno in letizie, perché il Cuore di Dio non sa resistere ad un atto di amore dell'uomo. Questo diceva Padre Pio e questo ho sperimentato come verità in questi lunghi anni di vita accanto a lui. Ora per questa bella Capri e per questa bella Napoli c'è certamente un disegno particolare. Perché la Madonna ha voluto farsi conoscere a me, come Mamma, proprio a Napoli? Molte volte mi sono chiesto: perché a Napoli e non a Bologna? Perché la Madonna ha un amore particolare per i suoi napoletani, perché la Madonna di Pompei veglia su Napoli, terra ricca di amore e di gioia di vivere. Le terre dove è nata la civiltà, dove è cresciuta la civiltà sono queste e perciò qui c'è una maggiore sapienza, una maggiore conoscenza dell'Amore e della Grazia di Dio. Voi napoletani avete il privilegio di non dare mai il primo posto alla materia, ma sempre allo spirito e perciò avete la possibilità di una superiore comunione con Dio. Rafforzando questa comunione potete espandere la Grazia ed il Regno di Dio in tutto il mondo. Importante è conservare questo amore; è una miniera che voi avete e che dovete sfruttare attirando a voi tutti i popoli attraverso l'esempio che potrete dare di bontà, di grazia e di amore a Dio. Padre Pio sperava molto in voi e sapeva quanta ricchezza avete nel cuore. Questa è la ragione per cui voleva che io da Bologna scendessi a Napoli, per testimoniare ai suoi concittadini questa certezza dell’Amore di Dio, questa Volontà di scegliere i suoi napoletani come apostoli dell'amore, per tutto il mondo. Ecco perché la S. Vergine Maria invece che a Bologna mi è apparsa a Napoli per dirmi che è la mia Mamma per sempre. Questa maternità di Maria ha un significato molto grande perché Ella mi disse di essermi Madre quando avevo 30 anni, preannunciandomi così la nascita di questo dono, Quaderno dell'Amore, che sarebbe stato lo Spirito dell'Agnello di Dio ritornato a portare a tutti gli uomini questa certezza di perdono, di luce e di pace. Dio non vuole abbandonare l'umanità, ma la vuole solamente recuperare ad un Regno di gloria e di grazia. Quindi, se voi avrete la bontà di meditare queste parole, sentirete nel vostro cuore rinascere la gioia, la certezza che Dio è con voi, che Dio non vi abbandonerà mai; di questa bella Capri potrete fare ancora l'isola benedetta da Dio, dove gli uomini di tutto il mondo verranno a cercare una specie di paradiso terrestre, dove l'amore regna e dove Dio è presente e palpitante in tutti i vostri cuori. Io non dico queste parole per retorica, perché non amo la retorica, ma le dico perché sono certo di questa verità. Vivendo tanti anni accanto a Padre Pio ho potuto discernere gli spiriti e comprendere come ci siano delle zone sulla terra dove il Dito di Dio, il Dito dell'Amore di Dio è più presente. Il perché non è facile a comprendersi e sarebbe difficile spiegare, ma è così perché Egli ha i suoi centri d'amore, come ha i suoi eletti scelti per portare l'amore a tutti gli altri uomini. Dio ha scelto Davide per farne il suo Re, ed ha scelto tutti noi affinché come Davide diventiamo re. Il popolo napoletano sente la regalità più di molti altri popoli. La regalità è amore alla libertà, è amore a Dio, è amore al prossimo. Questa regalità del popolo napoletano deve essere fatta regalità riconosciuta come dono dell'Amore di Dio. Il Quaderno dell'Amore, mi diceva Padre Pio, riporta la regalità che è dominio dell'uomo sulla bestialità. Adamo è caduto schiavo della bestia perché ha ascoltato la voce del serpente, dimenticando che la voce vera per lui doveva essere quella di Dio. Ascoltando la voce infera dell'animale egli è diventato schiavo della bestia ed ha perduto la regalità. Voi napoletani, se saprete ritornare ad udire solamente la voce dello Spirito Santo, la voce della Parola di Dio, la voce del Vangelo, riavrete pienamente quella regalità che già potenzialmente possedete e cercate. Voi siete un popolo che ama la libertà e questa libertà si può trovare solamente nell'amore a Dio, nel ritorno alla Regalità dello Spirito di Dio. Napoli ha questa potenzialità, ha questa possibilità ed io auguro a tutti voi di poterla realizzare mediante la lettura e la meditazione del Quaderno dell'Amore che era tutta la speranza di Padre Pio. Padre Pio, negli ultimi tempi, aveva confidato a molti ed a me che il mondo si sarebbe salvato perché questo libro avrebbe portato di nuovo la Regalità e quindi la possibilità a tutti gli uomini di vincere la bestialità. L'uomo era re e re deve ritornare. Diventare re significa uccidere la bestia e far trionfare l'Amore di Dio in tutti i cuori. Questa vittoria sarà sicura perché Padre Pio lo ha promesso, Padre Pio, come il Battista, è venuto a dire: «Ecco l'Agnello di Dio che toglie i peccati del mondo» ma questa volta l'Agnello di Dio deve nascere nei nostri cuori e nascerà quanto più noi accetteremo la Parola, e la promessa d'Amore ottenuta da Padre Pio nei suoi 50 anni di sofferenze. Con queste parole io vi ringrazio di avermi ascoltato e vi assicuro nuovamente che se voi vorrete aiutare Padre Pio lo aiuterete diffondendo questa Parola, perché con questa Parola la chiesa trionferà e non conoscerà più divisioni, ma l'unione vera che la rende perfetta nell'amore, così come il sacerdote all'altare ci dice: «Rendi, o Signore, la Tua Chiesa perfetta nell'Amore ». È questo che dobbiamo fare per aiutare i sacerdoti, il papa, le vocazioni, per l'avvento del Regno di Dio sulla terra. Preghiamo insieme a Padre Pio con la preghiera allo Spirito Santo che egli mi insegnò fin dai primi tempi. Preghiamo il Battista Giovanni di aiutarci a voler essere testimoni di questa verità di Padre Pio, venuto a portare un nuovo Vangelo d’Amore, una nuova speranza per la terra tutta: la speranza che era già stata annunciata nell’Apocalisse dall’apostolo Giovanni quando egli vide un libretto che doveva essere scritto in un tempo lontano. Questo libretto, secondo Padre Pio, è il Quaderno dell’Amore che deve andare nel mondo, deve volare a portare il Regno di Dio e la Sua Giustizia come è promesso nel Santo Vangelo. Preghiamo insieme Padre Pio di benedire tutti voi e di renderci capaci di amare e di fare la Volontà di Dio, perché Egli vuole trasformare la Sua Chiesa e farla diventare perfetta nell’Amore.

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