Diario del viaggio in Russia del dott. Luigi Gaspari
nel Marzo - Aprile 1994
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Lo spirito che accompagna noi che partiamo per la Russia è carico di attesa e di emozione.
Il 19 Febbraio, a Cesenatico, il dott. Gaspari si era messo in raccoglimento dinanzi al Volto Santo e aveva scritto, così ispirato, alcune frasi molto significative, rivelatrici dell’importanza del viaggio imminente e della missione che avrebbe comportato:
“ ANDIAMO IN RUSSIA A PORTARE L’AMORE CHE SERBIAMO IN CUORE...LA RUSSIA È TUTTO PER L’EUROPA CHE MUORE. O SI RISVEGLIA IL CUORE DI RUSSIA OPPURE L’OCCIDENTE MUORE... SOLO LA MIA RUSSIA PUÒ ANCORA DARE UN PO’ DI VITA, DI AMORE AI NOSTRI CUORI D’OCCIDENTE. LAGGIÙ SOFFIA UN VENTO DI SPIRITO SANTO CHE DONA VITA AI VIANDANTI PER NUTRIRLI. IL SEGRETO FU SVELATO A FATIMA, MA PRESTO IL MONDO LO CONOSCERÀ...”.
Ci viene da chiederci se potremmo essere noi quei “ viandanti ”...
Certo, siamo un gruppo estremamente composito sia per la provenienza sia per il carattere. Infatti si può dire che è rappresentata praticamente l’Italia: Milano, Mantova, Vicenza, Padova, Bologna, Ferrara, Modena, Parma, Cesenatico, Pesaro, L’Aquila, Roma, Napoli, Salerno, Bari; abbiamo anche un rappresentante della Francia. E nemmeno nella varietà dei caratteri c’è monotonia, dal serafico al collerico la gamma è completa. Ma il desiderio di essere vicini al dottor Gaspari in questo viaggio e la certezza che con lui vivremo un’esperienza da non dimenticare ci accomuna tutti. Anche le letture che preparavano lo spirito del viaggio non sono mancate alla vigilia: sugli zar, su Rasputin, sulle icone, sulle profezie russe.
Ed è così che abbiamo conosciuto la profezia del monaco Basilio di Kronstadt, tratte da “ Il mistero di S. Pietroburgo ” :
“Vedrete sorgere l’alba quando comparirà sulla terra della Santa Madre l’uomo di Colosse che non riconoscerete dal corpo, ma dallo spirito, perchè non sarà un gigante del corpo, ma dell’anima. Il suo nome ricorderà l’animale mansueto, le sue parole i Santi Vangeli, ma non sarà un uomo di Chiesa. Sarà però un uomo inviato da Dio per unire i frammenti del mondo e aprire le porte d’un tempo nuovo, dove lo spirito occuperà il primo posto...Egli verrà per cambiare tutto... ma verrà soprattutto per insegnare all’uomo la grande legge che da molto ha dimenticato: quella dell’amore... Nel passato sono state le leggi dell’uomo ad amministrare il mondo, e la storia del mondo è finita in tragedia: d’ora in poi saranno le leggi dell’Eterno a dominare il mondo e la storia dell’uomo sarà un cantico di gioia...”.
31 MARZO
Partiamo per la Russia sicuri di incontrare un popolo che per la sua lunga sofferenza è più pronto di altri a capire le parole del Quaderno dell’amore, a ricevere la parola di amore e di speranza che il dott. Luigi Gaspari è ansioso di portare.
Il nostro primo incontro russo avviene all’aeroporto Pulkovo di S.Pietroburgo. È lì che conosciamo la dolce Ludmjlla che ci accoglie con il pane e con il sale, un’antica usanza tradizionale di benvenuto agli ospiti. Ludmjlla rappresenta in parte lo spirito della Russia risorgente .
Insegna “ buone maniere ” in una scuola di Stato, una disciplina che è stata istituita qualche anno fa per riformare l’educazione dei giovani. I Russi, infatti, dopo tanti anni di sacrifici, privazioni, sofferenze, cercano di recuperare le tradizioni che l’ideologia di regime aveva cercato di distruggere. Lo spirito d’amore dei Russi, di cui il dottore ci aveva tanto parlato prima di partire, si manifesta subito nel regalo significativo che Ludmjlla ha fatto trovare al dott. Gaspari di cui aveva già letto il Quaderno dell' amore. Ludmjlla gli ha donato una campanella di cristallo pregiato, preziosa per il suo valore, ma particolarmente gradita perchè, con grande istinto comunicativo ha scelto uno degli oggetti che egli preferisce. Subito l’incontro con la città suscita delle emozioni nuove. Recandoci dall’aeroporto all’albergo, abbiamo avuto la prima impressione di San Pietroburgo di sera. E’ molto evidente il contrasto tra la magnificenza degli edifici imperiali settecenteschi e le costruzioni del Novecento, staliniane e post-staliniane, che appaiono tetre e desolanti.
Ma gran parte della città, nell’oscurità delle strade, appare a volte addirittura diroccata per l’incuria e l’evidente povertà. L’atmosfera è resa un po’ surreale da un’illuminazione piuttosto fioca e rada che accentua l’impressione degli edifici sventrati e delle strade già deserte alle nove di sera.
Solo le oasi monumentali dell’Ermitage con il Palazzo d’Inverno e le splendide cattedrali appaiono ugualmente affascinanti nella penombra.
1° APRILE
Conosciamo Svetlana, la nostra guida turistica.
Svetlana ci dà un’immagine diversa della Russia, colta ed efficiente, parla con sicura competenza di storia e di arte russa, di tecniche artistiche e di urbanistica, di politica e di problematiche sociali.
Parla perfettamente l’Italiano, con grande proprietà e scelta lessicale.
Con Svetlana percorriamo l’itinerario più significativo attraverso la città.
Ci racconta che San Pietroburgo è sorta su un terreno paludoso che fu bonificato per volere di Pietro il Grande. Infatti, nel 1700, lo Zar decise di aumentare la potenza economica e militare della Russia, spostando la capitale dall’interno al golfo di Finlandia, in modo da facilitare le comunicazioni con gli altri Paesi europei. Pertanto, su un’isola, venne costruita la fortezza di Pietro e Paolo che si affaccia sul fiume Neva e che fu il punto di partenza per lo sviluppo della nuova città. Del complesso fa parte la cattedrale di San Pietro e Paolo che custodisce le tombe di Pietro il Grande e dei Romanov.
Sulla sponda opposta del fiume si apre il fantastico scenario della piazza del Palazzo d’Inverno, con il complesso dei quattro edifici dell’Ermitage e, di fronte, il palazzo dell’Ammiragliato con la svettante guglia dorata , visibile da ogni parte della città.
Il giro si conclude alle principali cattedrali, di Sant’Isacco, della Madonna di Kazan, infine alla Chiesa del Salvatore sul Sangue Versato che si distingue nel panorama della città per le sue cupole d’oro a cipolla e per le facciate multicolori; si chiama così perchè fu fatta erigere sul luogo in cui perse la vita per un attentato lo zar Alessandro II nel 1881.
Durante il pranzo oggi il dottor Gaspari ha tenuto un discorso sul ”Nuovo corpo”.
Il riferimento risale ad uno scritto del dottore dell’8 Febbraio 1976:
“La Chiesa è simile al corpo dell’uomo che muore se non mantiene in vita il suo cuore. Un cuore forte rende forte un uomo. Una Chiesa saldamente unita al suo unico cuore, il Cuore di Gesù, è Chiesa forte. La forza della Chiesa è vilipesa da chi cerebralmente cerca difesa per una Chiesa distaccata dal suo cuore.
Oggi si cerca invano nella Chiesa senza cuore un rifugio di difesa delle menti sconvolte dal furore. Il Cuore di Gesù non è più il centro di vita e d’amore della Chiesa; non è più il motore generatore dell’amore che dona pace alle menti e ai cuori degli uomini... che non trovano in Chiesa l’amore promesso e allora per disperazione lo cercano in sfrenate passioni.
I responsabili ministri della Chiesa non vogliono capire l’errore del loro agire che li farà morire insieme al gregge... Non c’è tempo da perdere perchè la Chiesa si regge sulle lacrime del Cuore della Madre SS. Il Cuore del Figlio è offeso fino al punto di voler consegnare la sua Chiesa nelle mani degli angeli di giustizia del Padre. Il Buon Pastore non ha negato a sua Madre un brevissimo tempo di lacrime che possono frenare e far temporeggiare la giustizia di Dio in cammino.
Il tempo però è vicino... Addio Chiesa senza cuore... Il Cuore di Gesù si donerà a un Nuovo Corpo che si rivelerà dopo la morte di tutto il vecchio corpo senza cuore...
Il Cuore di Gesù è e sarà fino alla fine dei secoli il Buon Pastore del corpo vivo dei cristiani uniti nel Suo amore...”.
È chiaro dalle sue parole che ora il nuovo corpo della Chiesa cristiana potrebbe essere la Russia; che lui aspetta che si attuino le parole della Madonna a Fatima e che la Russia diventi il nuovo baluardo della Cristianità: “La Russia è la Chiesa del cuore che soffre”, ci ha detto.
Riusciamo a sentire l’ansia del dottor Gaspari che vorrebbe che questa urgenza fosse recepita al più presto da tutti; da noi che dovremmo aiutarlo di più a diffondere il Quaderno dell’ amore, dai Russi nel cui gran cuore e nella cui sofferenza recente egli spera tanto, dai potenti della Terra che si preoccupano di problemi ben meno importanti.
Pertanto velatamente le sue parole cercano di prepararci all’azione. Ci dice che in Italia c’è ormai poco da sperare, che la speranza è la Russia e che Lui stesso vorrebbe trasferirsi in Russia ed aiutare con ogni mezzo i Russi a risorgere al più presto nell’amore.
Alla sera ci siamo organizzati per uscire e abbiamo potuto conoscere un altro aspetto della grave situazione economica della Russia. Tra i tanti modi con cui si cerca di arrotondare le entrate, prolifera l’attività dei tassisti abusivi, con veicoli di tutti i tipi, in condizioni incredibili, sono disposti a trasportare i passanti con i quali mercanteggiano le tariffe dovunque e a qualsiasi ora.
Siamo andati al Philarmonic Jazz, uno dei locali che va per la maggiore a San Pietroburgo. Si suona jazz tutte le sere, perchè i miti occidentali, ed americani soprattutto, affascinano molto i giovani Russi. Siamo rimasti incantati dalle prodezze strumentali dei giovanissimi esecutori Russi che affiancavano alcuni jazzisti americani suonando con una carica straordinaria. Durante l’intervallo abbiamo cercato di parlare con la gente, di contattare il proprietario del locale per pubblicizzare la conferenza che il dottore terrà il 4 Aprile a San Pietroburgo.
Abbiamo avuto alcuni incontri veramente interessanti; abbiamo conosciuto Elena, che è buddista: è rimasta assolutamente affascinata nel sentire del ruolo universale che la Russia è chiamata a svolgere secondo le parole di Padre Pio e della profezia di Fatima. Poi Chou che viene dal Benin ed ha confessato di essere musulmano solo perchè quella è la religione di sua madre, ma che è alla ricerca di un “credo” che parli soprattutto di libertà e di amore e si è dimostrato interessatissimo perciò al Quaderno dell’amore.
Ma anche gli artisti americani ci hanno ascoltato con grande attenzione ed è stato bellissimo vedere il Quaderno che sbucava dalla tasca del pianista Greg Hudson, quando ha ripreso la sua esibizione. Invece, purtroppo, il proprietario del locale, un violinista russo, non ci ha dato il permesso di parlare al microfono per pubblicizzare la conferenza, sostenendo che il suo locale è un tempio della musica di cui lui è il dio! Ha concluso la serata auspicando una urgente collaborazione tra gli Stati Uniti e la Russia, e che intanto si può partire dalla musica.
2 APRILE
Stamattina il dottore si è svegliato con la determinazione di scuotere il mondo intero chiamandolo all’urgenza di dover diffondere il Quaderno in tutte le nazioni, in tutte le lingue. Così, ha deciso di inviare una lettera pressante al Presidente degli Stati Uniti, Bill Clinton.
La detta in lingua italiana e noi collaboriamo a tradurla in lingua inglese.
Caro Presidente,
il dottor Gaspari, figlio spirituale di Padre Pio, si trova in Russia, invitato da autorità politiche e spirituali a tenere alcune conferenze a Mosca e a San Pietroburgo e in altre città della Russia. Padre Pio diceva che la diffusione del Quaderno dell’amore, il dono segreto annunciato dalla Madonna a Fatima nel 1917, è necessario alla salvezza dell’umanità. Le personalità civili e religiose della Russia sono innamorate delle parole di pace del Quaderno dell’amore e ne richiedono milioni di copie. Padre Pio in nome di Dio disse al dottor Gaspari e ad altre autorità, particolarmente al Papa Paolo VI, che la pace nel mondo sarebbe venuta soltanto quando il Quaderno dell’amore sarebbe stato accolto in tutte le nazioni del mondo.
In nome di Dio, della Vergine Maria e di Padre Pio, Le chiedo di aiutarci al più presto a stampare milioni di copie del Quaderno dell’amore in russo e in inglese. Infatti Russia e Stati Uniti soltanto possono salvare il mondo se si uniranno nella sola Volontà di amore di Dio, la sola capace di vincere tutti i cuori e di unirli in uno solo. Lo Spirito Santo dice che noi dobbiamo salvare la Russia subito per mezzo del Quaderno dell’amore; altrimenti ogni cosa si corromperà e una guerra sarà inevitabile.
Il popolo russo crede solo nell’amore di Dio. Solo con le parole del Quaderno dell’amore i Russi si possono conquistare, come disse la Madonna a Fatima. Padre Pio così diceva al dottor Gaspari, che visse per 28 anni accanto a lui. Il Papa Paolo VI lo ha confermato, perché egli conosceva il segreto di Fatima.
Dio aveva già detto a Noé che quando il mondo sarebbe stato peggiore che al tempo del “Diluvio”, egli avrebbe mandato il suo arcobaleno di pace che é il diluvio d’amore. Il Quaderno dell’amore non è una dottrina. É lo Spirito dell’amore di Dio, che è il linguaggio universale per tutti gli uomini della Terra. Le dottrine dividono, mentre il linguaggio dell’amore di Dio può mettere insieme tutti i popoli divisi dalla lotta di classe e da tante dottrine politiche e religiose.
Luigi Gaspari
Dopo aver partecipato alla stesura di questo accorato appello con una certa commozione, a mattinata inoltrata, ci siamo recati a Petrodvorec, la residenza estiva degli zar. Il tragitto, che segue la periferia occidentale di San Pietroburgo, vicinissimo al golfo di Finlandia, ci fa avere il primo vero contatto con l’inverno russo sia perchè è la prima giornata non soleggiata che troviamo, sia perchè le strade sono fangose, addirittura allagate dal disgelo, sia perchè tra le foreste di betulle si intravede ancora tanta neve. Abbiamo visitato il Palazzo d’estate, il cui atrio ricorda molto la sacrestia di San Giovanni Rotondo. Purtroppo, per il maltempo, non abbiamo potuto visitare il parco che dicono sia la maggiore attrattiva del posto. Ci siamo però recati nella chiesa Ortodossa adiacente alla residenza imperiale. La chiesa è stata riaperta al culto da poco più di sei mesi ed è in pieno restauro. Siamo riusciti a contattare il Pope che, dopo aver ascoltato le parole di amore e rispetto del dottor Gaspari per la Chiesa Ortodossa, lo ha abbracciato con affetto e ci ha invitati a seguire la loro funzione.
Abbiamo così imparato che nella Chiesa Ortodossa le donne vanno a capo coperto, mentre gli uomini devono togliere il cappello, e che durante il rito molte sono le lodi che i fedeli innalzano, segnandosi più volte con il segno della croce che fanno in senso inverso al nostro. Dopo la Messa Ortodossa, che ha una durata media di due ore, siamo stati invitati nell’edificio che ospita il rettore della chiesa, Vladimir. Ciascuna Chiesa Ortodossa, infatti, oltre al Pope, che si preoccupa della pratica religiosa, ha un rettore laico, capo della comunità dei laici, che deve preoccuparsi della gestione amministrativa di cui rende conto ai fedeli. Ci racconta che per ripristinare il complesso religioso tutti i fedeli hanno collaborato, cominciando con il disboscare la zona che si era popolata di alberi e vegetazione. Per il restauro il rettore ha preso contatti con le comunità religiose occidentali, prevalentemente ortodosse e protestanti; le sovvenzioni sono giunte per lo più dalla Germania e dagli Stati Uniti.
Ci descrive come procede al restauro delle antiche icone.
Alla fine dell’incontro, ci ha confessato che provava un forte impulso di raccontarci un sogno particolare che aveva fatto poco tempo prima e che non aveva mai narrato a nessuno. Aveva sognato una figura luminosa di Donna su una nuvola e poi l’apparizione di un Bambino che si rivolgeva a lui, invitandolo a distendersi su un foglio che volava accanto alla nuvola, librandosi altissimo nell’aria. Nel sogno egli si schermiva, dicendo che se si fosse disteso su quel foglio sarebbe precipitato nel vuoto; ma il Bambino lo rassicurava, dicendogli di aver fede e la Donna gli sorrideva... Il dott. Gaspari gli ha donato un Quaderno dell’amore, dicendogli che lì avrebbe trovato la risposta. A noi ha spiegato che quel sogno era il presagio del nostro incontro.
Rientrati a San Pietroburgo, in hotel alla sera abbiamo conosciuto Valodia, il rettore dell’Istituto Blagoslovji di teologia e filosofia presso la Lavra di Alessandro Nevskij a San Pietroburgo. Con lui il dottor Gaspari ha tenuto un discorso che è parso preparatorio del messaggio che vuole diffondere in Russia. Con grande attenzione abbiamo ascoltato le sue parole che meritano una profonda meditazione: « La conoscenza tutta e subito ammazza. Ci deve essere prima l’amore, poi verrà la conoscenza » . « Le dottrine hanno diviso il mondo e sono la rovina del mondo » e ha spiegato perciò a Valodia come il Quaderno sia al di sopra delle dottrine perchè trasmette una Verità universale.
Ha spiegato, inoltre, il messaggio del Quaderno come affermazione della Libertà dell’uomo: la libertà è essere al di sopra delle passioni. L’amore è sofferenza perchè si rinuncia alle passioni, ma quando hai fatto la scelta dell’amore, anche se cadi vittima di una passione, lo Spirito Santo corre in tuo aiuto, ti abbraccia e ti riporta nella libertà, al di sopra delle passioni.
Poi, il dott. Gaspari ha chiesto a Valodia qualche commento sul Patriarca di Mosca Aleksiej. Valodia ha detto che, a suo giudizio e a giudizio di molti, Alessio II sta commettendo alcuni errori anche gravi perchè accentua molto l’atteggiamento autoritario della Chiesa Ortodossa anche con provvedimenti impopolari come quello preso ultimamente quando ha chiuso una chiesa praticante che aveva una folta comunità di fedeli e di giovani, solo perchè il Pope leggeva il Vangelo in russo moderno piuttosto che in slavo antico. Ma la gente così non capisce il Vangelo. Il dottore ha sottolineato che è un peccato questo autoritarismo così statico perchè senza aggiornarsi alla volontà dello Spirito Santo gli ortodossi muoiono, perchè non conquistano i giovani; accentrando tutto su di sé le autorità ecclesiastiche finiscono per diventare dittatori e affermano la loro volontà, non la volontà di Dio. Il lavoro di un apostolo deve essere quello di liberare la coscienza dai condizionamenti del tempo e del mondo e dalla paura, perchè nella coscienza, nel profondo di ogni uomo c’è la Verità che viene adombrata dal volere degli uomini e quindi chi vuole ascoltare la Volontà, la Voce di Dio si deve liberare dai condizionamenti umani: è come mettere una nube davanti al sole e la nube è il condizionamento; se io tolgo la nube il sole risplende in tutta la sua luce. Il dottore ci racconta che proprio questo è quanto gli è successo quando ha scritto il “Quaderno dell’amore”, ha visto risplendere il sole nella sua coscienza; prima c’era qualche nube...
Le chiese devono aiutare gli uomini in questo senso, altrimenti sono un intralcio per l’umanità, non sono più un aiuto, sono un laccio, diventano una superstizione e quindi indeboliscono e rendono diffidenti gli uni degli altri. Gli uomini si odiano perchè non hanno imparato a conoscere la libertà, ma solo la legge che giudica: essendo stati troppo giudicati, gli uomini sono diventati giudici gli uni degli altri. Per liberarli da questo complesso del giudizio, bisogna liberare le coscienze e aiutare gli uomini a sentire la Voce di Dio; perchè quando sentono questa Voce i “liberi”, gli “uomini liberi” si riconoscono fra loro e fra uomini liberi ci si intende sempre ed è più facile amarsi, anzi inevitabile. È inevitabile che ci si ami quando si è liberi; quando si è schiavi si diventa diffidenti gli uni degli altri, non ci si apre, perché l’uomo è un mistero e il suo mistero rimane nascosto fino a quando non scatta l’amore. Quando incomincia ad amare l’uomo si rivela, se non ama rimane un mistero. Questi sono i problemi dell’umanità che si imparano alla Scuola dello Spirito Santo. Lo Spirito Santo è la gioia di vivere, ecco perchè c’è qualche speranza per l’umanità anche se le cose vanno male, perchè se si potessero aprire molti cuori allo Spirito Santo la salvezza diventerebbe una realtà.
Nel popolo russo è probabile che vi siano molti capaci di sentire la voce dello Spirito Santo, perchè è una eredità che appartiene sicuramente ad una élite russa sufficiente a portare le radici a chi non le ha; solo che è ancora un’ élite nascosta che bisogna portare allo scoperto. Del resto Cristo ha cambiato il mondo solo con dodici apostoli che non erano dei geni, erano degli uomini qualunque, anche con le loro umane debolezze. Ma le debolezze sono normali, non bisogna guardare ad esse; l’importante è il cuore! Le persone troppo attaccate alla legge sono terribili, sono dei giudici spietati. Bisogna superare la legge con l’amore, perché nell’amore c’è tutta la legge: questo è scritto nel Vangelo, che invece è stato trasformato in legge. Eppure anche S. Paolo nella lettera ai Galati diceva che chi vive sotto la legge vive sotto la maledizione e che Gesù è venuto sulla Terra per liberarci dalla maledizione della legge.
Il Regno dell’amore non verrà mai finché non trasformeremo in amore tutte le leggi, fonte di maledizione. Le Chiese stesse oggi sono sotto la maledizione e sono spesso più maledizione che benedizione finché non diventeranno amore.
Il Regno di Dio verrà quando nessuno avrà più la possibilità di giudicare: è questo il mondo che prometteva Padre Pio e che vuole lo Spirito Santo.
Chi giudica sarà giudicato.
Le Chiese sono state necessarie per portare l’amore; per esempio è stato importante che nel Concilio Vaticano II la Chiesa Cattolica abbia operato quella rivoluzione copernicana per cui l’amore è stato messo al primo posto, posponendo quella “ legge ” che aveva permesso i roghi del XVI e XVII secolo praticamente autorizzati dal Concilio di Trento con l’Inquisizione. Solo che questo nuovo ordine è rimasto sulla carta e il mondo continua ad andar male e gli uomini non sono felici: si sentono continuamente e ovunque giudicati, anche nei pensieri, anche nell’amore, e sono costretti a giudicare se stessi. Ma San Paolo nella lettera ai Romani disse: “Maledetto l’uomo che condanna se stesso per ciò che prova”. Viviamo una situazione impossibile da sopportare... L’unica possibilità di salvezza è l’amore che, lentamente, per gradi, ci guiderà attraverso la fede a superare l’attuale situazione. Le Chiese, anche quella Ortodossa, devono lasciarsi guidare dalla fede nell’amore senza troppe spiegazioni, perchè non è bene sapere tutto e subito: la conoscenza deve essere un bene graduale, altrimenti potrebbe generare della diffidenza. É l’amore che porta alla conoscenza, perchè l’amore ha una forza in sé che attira, che lentamente porta a una maturità che permette la conoscenza, permette di spiegare. La conoscenza senza l’amore uccide, perchè la vera Conoscenza è figlia dell’amore, non della legge. Se hai l’amore hai anche la Conoscenza, se doni l’amore doni la conoscenza e l’amore guida la tua cultura e ti fa discernere il vero dal falso. Incontrarsi nell’amore vuol dire saper confermare il giusto o il falso, indipendentemente dalla propria educazione, liberi da ogni complesso. Questo è quanto dovremmo saper fare semplicemente, con tutti, siano essi ortodossi o cattolici: incontrarci nell’amore con tutti, senza pensare troppo alla nostra educazione piena di complessi. Se diamo troppa importanza all’educazione che abbiamo ricevuto, noi ci fermiamo, subiamo un arresto. Sarà Dio poi ad intervenire per punire e togliere potere a coloro che ci impongono la loro volontà, che ci costringono a vivere nella menzogna, talvolta sono gli stessi cattolici! Ma se noi siamo sinceri nel voler servire la Verità avremo delle sofferenze però avremo sempre la gioia di vivere; ma i compromessi portano la tristezza e con la tristezza il demonio. Un grande santo francese, San Francesco di Sales, diceva: “Dove c’è la tristezza sicuramente c’è la presenza di Satana, perchè Satana è la tristezza. La sofferenza invece spesso è amore, io soffro perchè amo.”
Le chiese adesso devono tutte trasformarsi, devono diventare amore, altrimenti perdono il potere e nessuno le ascolta più: noi dobbiamo aiutarle.
Poi il dott. Gaspari ha voluto ribadire l’importanza del Quaderno raccontandone la storia e rispiegandone il significato e ha pertanto narrato: “Dopo aver scritto il Quaderno dell’amore mi recai un giorno da Padre Pio e ad un sacerdote che andò a confessarsi dopo di me egli disse: «Lo vedi quel giovanotto? Quello è il Bambino di Gesù, di Maria e mio. Quando sarò morto, seguitelo in quello che scrive e dice, altrimenti perderete l’autorità, perché Dio vuole il Tempio dei cuori e lui scriverà come costruire il Tempio dei cuori».
Noi abbiamo adesso questo manuale che non va contro nessuno, contro nessuna Chiesa, nemmeno contro i musulmani; va solo contro coloro che vogliono uccidere il cuore, ma tutti coloro che vogliono vivere nell’amore non possono rinnegare queste parole. Queste parole le rinnega solo chi vuole servire il demonio. Il nostro compito non è, dunque, quello di creare dei fanatismi, ma solo di consigliare di leggere questo libretto alle persone che ci sembrano desiderose di amore per vedere se in loro si risveglia l’amore.
La mia esperienza di venticinque anni trascorsi da quando ho scritto il Quaderno mi dimostra che queste parole fanno miracoli in persone disperate, che non vogliono più vivere ed è successo spesso di persone che mi hanno telefonato per raccontarmi che mentre erano sul punto di suicidarsi hanno per caso trovato il Quaderno dell’amore e, leggendolo, si sono riattaccate alla vita, hanno ritrovato la gioia di vivere. Ci sono stati casi di persone gravemente ammalate, anche di cancro o leucemia, che sono guarite completamente anche se i medici disperavano assolutamente. É che questo libretto ha i poteri dello Spirito Santo e dell’amore ed è capace anche di creare dal niente anche dei beni materiali per chi ne ha bisogno, cioè di dare la luce per trovare un nuovo lavoro, ad esempio; prodigi che solo l’amore può fare. Ma soprattutto non crea dipendenze, non è che chi legge questo libro deve venire a Bologna da me ! e dipendere da me ! Tutt’ al più potrà dirmi grazie perché l’ho scritto, ma quelle parole appartengono a lui e perciò anche se non mi conosce è lo stesso ! Io non creo dipendenze da me e questa è la libertà; né questo libro crea dipendenze, perchè è l’essenza del Cristianesimo.
Quando l’ho scritto io credevo che fosse destinato a me, ma Padre Pio mi disse: «Questo libro è per tutti; deve essere tradotto in tutte le lingue ed entrare in tutte le case del mondo. E se ti chiedono che cos’è questo libro tu dirai - È scritto qua, nell’Apocalisse, al capitolo 10, è scritto che San Giovanni vide un angelo con un libro in mano e Giovanni voleva scriverlo, ma l’angelo gli disse - No, divoralo ! Perché ti sarà amaro al ventre, ma dolce alla bocca; perché tu dovrai profetare ancora davanti a popoli, nazioni e re alla fine dei tempi». Inoltre Papa Paolo VI mi mandò a chiamare e mi disse di non aver paura perchè quello che io ho scritto è la Verità dell’Apocalisse e della Madonna di Fatima. A Fatima nel 1917 la Madonna aveva mandato il Bambino, cioè queste Parole, per salvare l’umanità e non ci sarebbe stato nient’altro perchè queste parole avrebbero riportato la regalità di Cristo sulla Terra. Sono dunque l’unico mezzo per sconfiggere il male, l’animalità nata negli uomini quando Adamo ha perduto la benedizione di Dio, cioè il mantello dello Spirito Santo. Adamo prima della caduta era in comunione d’amore col suo creatore mediante lo Spirito Santo; la disobbedienza che è nata quando egli ha ascoltato la voce del serpente ha fatto sì che Adamo diventasse condizionato dalla voce dell’animale perdendo il diritto di udire la Voce di Dio. Così è nata l’animalità che ha avuto il suo riscontro in Caino e Abele. Caino è ancora vivo, quindi occorre trovare Abele, questo “spirito bambino” che trasformi i Caino in Abele.
L’amore è la via più facile, l’unica ragione di vita, perchè quando si ha l’amore si può superare tutto e si possono aiutare tutti; quando non c’è l’amore diventiamo schiavi delle nostre passioni, ma le nostre passioni ci condannano, non ci liberano: se io divento schiavo del cibo, mi prendo dei malanni e mi condanno; se esagero nel bere mi ammalo di cirrosi epatica; se abuso del sesso divento drogato e non sono mai felice perchè l’oggetto del piacere cambia continuamente, fino a portarmi all’insoddisfazione più completa e al desiderio di farla finita. Invece se io scelgo l’amore devo sì soffrire perchè devo vincere le resistenze delle passioni, però l’amore non mi giudica mai; quando ho fatto la scelta io resto figlio dell’amore, anche se qualche volta rimango vittima delle passioni. La scelta dell’amore mi dà diritto all’aiuto e perciò a non rimanere mai schiavo delle mie passioni, anche se ne faccio uso, perchè l’amore mi viene in aiuto e quando cado in schiavitù arriva, mi abbraccia e mi riporta nella libertà e nella gioia. Ma se io non seguo l’amore inevitabilmente non avrò mai l’aiuto e rischio di restare schiavo e di vivere in un inferno di mente e di cuore. L’importante è la fede nell’amore di Dio, non le vuote forme di fede.”
Quando il Dottor Gaspari ha terminato il suo lungo e pregnante discorso rivolto a Valodia, gli ha anche detto che sicuramente egli ha un ruolo affidatogli da Padre Pio. Padre Pio diceva che il caso non esiste, che è Dio che crea il caso e i casi : gli incontri sono provvidenziali.
Nel grande fermento che impronta quotidianamente le nostre giornate, si cerca anche di coinvolgere i mezzi di informazione ed intanto viene approntato un breve testo per presentare il Quaderno attraverso la stampa spiegando che il Quaderno realizza la profezia di Giovanni, che i Russi considerano l’unico Apostolo teologo.
« Giovanni è il dono di Dio all’umanità per ritrovare l’unità di amore, per poter risorgere all’amore alla vita. Il Quaderno non è una dottrina, ma è l’unico linguaggio universale dell’amore che è il Dio di tutti. Siamo nel tempo del Giudizio dell’amore e l’amore rivelerà l’appartenenza a Dio o al suo nemico e si concluderà con il trionfo della Verità.
La miseria e la fame spariranno dalla Terra quando l’amore entrerà nei cuori degli uomini; così come sarà soddisfatta la sete di giustizia ».
3 APRILE
Abbiamo saputo che il Patriarca della Chiesa Ortodossa russa è a San Pietroburgo e che celebrerà la Santa Messa presso la chiesa di San Giovanni Battista. Il dottore vorrebbe tentare un incontro con lui o almeno fare in modo che gli giunga il Quaderno.
Per noi cattolici oggi è il giorno di Pasqua; per gli ortodossi, che seguono un calendario differente, la Pasqua sarà celebrata il 1° Maggio. Per poter assistere alla Messa del Patriarca Alessio II ci rechiamo in una parte della città che ancora non abbiamo visitato. San Pietroburgo è una città lagunare che si estende su più di cento isole e isolette; la chiesa di S. Giovanni sorge sull’isola dei Lavoratori e subito possiamo renderci conto della grande folla che si appresta a seguire la funzione. Del resto, in tutte le chiese che abbiamo visitato, abbiamo notato un’affluenza considerevole: tantissime donne, ma anche uomini, e giovani con un’espressione spesso smarrita, attonita e pudicamente curiosa.
La chiesa di S. Giovanni ha un’architettura per noi inusuale; è articolata su due piani, è imponente ed è ricchissima di belle icone. La funzione è molto solenne e perciò dura molto di più delle due ore alle quali eravamo già preparati; eppure tutti i fedeli, instancabili nonostante debbano restare in piedi, seguono con grande partecipazione. Assistiamo alla Comunione Ortodossa che segue un rito diverso da quello cattolico: nell’Eucaristia Ortodossa ai fedeli viene distribuito il vino e la carne e non l’Ostia consacrata; dopo la Comunione le donne distribuiscono una bevanda calda, simile ad un fragrante infuso di rose.
Qualche anziana donna nota l’ impaccio dei nostri movimenti durante la funzione e con grande cortesia ci mostra il loro segno di croce, inverso rispetto al nostro; ci mostra quando dobbiamo inchinarci e quante volte. Certo, non tutti sono contenti della nostra presenza: sono diffidenti della nostra partecipazione alla loro Messa perchè è evidente che non siamo ortodossi; abbiamo avuto pertanto qualche momento di confusione. Eppure una di noi riesce ad unirsi alla folla che si avvicina al Patriarca e a consegnare al segretario di Aleksjeji un Quaderno dell’amore, raccomandandogli di consegnarlo.
La funzione è suggestiva, con i canti solenni, l’incenso bruciato a profusione, le numerose icone artistiche rischiarate dalle decine di candele che i fedeli accendono per devozione. Nel rito ortodosso la comunicazione avviene direttamente con Dio; il rito diventa un canto, una comunione del celebrante con Dio e con il popolo. Nel rito cattolico, soprattutto dopo il Concilio Vaticano II, l’officiante si rivolge prevalentemente al popolo, spezzando il suo dialogo con Dio. Questa era stata anche la scelta del re Saul che perse il trono proprio per aver privilegiato il dialogo con il popolo a discapito della sua comunicazione con Dio; così facendo si spezza la Verità in mille verità.
Dopo la Messa il dottore ha scambiato dei saluti con alcuni preti ortodossi che lo hanno abbracciato sentendo le sue parole di amore e questa serenità ha tranquillizzato anche coloro che si erano innervositi per la nostra presenza. Dalla chiesa di S. Giovanni Battista abbiamo continuato il giro di perlustrazione per la città.
Partiamo, pertanto, da questo gruppo di isole, le Kirov, che sono tra le più grandi di Sanpietroburgo, e riattraversiamo il canale per percorrere, in un breve giro, la zona che si estende intorno al centro della città. Passiamo nei pressi dell’Accademia navale davanti alla quale è ormeggiato, in funzione di museo, lo storico incrociatore Aurora che sparò il segnale dell’inizio della rivoluzione nella città imperiale. Di là dalla Neva,giungiamo nel settore nord-orientale dove si erge un promontorio che ospita due importanti complessi monumentali, il palazzo di Tauride e Smol’nyj. Il primo fu costruito per Potemkin, il conquistatore della Crimea, alla fine del ’700; il secondo è sede di un famosissimo monastero che divenne collegio per giovani aristocratiche, nel quale studiò anche Elena del Montenegro che divenne poi regina d’Italia.
Da Smol’nyj ci rechiamo alla Lavra di Aleksandr Nevskij; Lavra significa monastero: è dedicato al difensore della terra russa contro gli svedesi. É la sede del metropolita e di un’accademia scolastica. Nel cimitero della Lavra sono sepolti celebri personaggi ed è un luogo di incontro per gli abitanti di Sanpietroburgo e per i turisti.
Cerchiamo di pubblicizzare la conferenza dell’indomani e facciamo degli incontri interessanti e piacevoli. É straordinaria la sensibilità dei Russi che al solo scorrere le parole del Quaderno si commuovono, o che solo guardando il viso del dottore ne comprendono la grandezza e l’importanza, ne percepiscono l’amore. Un giovanissimo medico ucraino, Lubomiro, che in russo vuol dire “mondo d’amore”, ha ricevuto il Quaderno e chiede di poter parlare con l’autore per averne la dedica . Ci racconta di essre venuto per la prima volta nella sua vita a Sanpietroburgo per conoscere la città, ci invita in Ucraina a casa sua. Assolutamente affascinato da questo incontro rimane a lungo con noi, ritorna anche all’indomani per la conferenza.
Un altro ragazzo, avvicinato da una nostra amica, nell’ascoltarla comincia a sfogliare il libretto e si sofferma a leggere alcune parole: “...É solo l’uomo che giudica l’uomo. L’amore è perdono per tutti, per tutte le colpe dell’uomo...” e non riesce a trattenere le lacrime; insieme si commuovono pur nella difficoltà di comunicare. Un vecchio che passa strascicandosi lentamente, si ferma d’improvviso accanto a noi, osserva con uno sguardo lontano e profondo, si inginocchia dinanzi al dottor Gaspari e si fa il segno della Croce.
Rientramo in albergo percorrendo la Prospettiva Nevskij, il famoso corso lungo quattro chilometri e mezzo. Vi si affacciano negozi storici, come il supermercato Elissievskj, il più antico del mondo risalente al 1800, palazzi prestigiosi e caffé famosi; ma in alcuni punti si affollano code di cittadini che si improvvisano ambulanti per vendere qualsiasi cosa di cui possano disporre nella speranza di riceverne qualche dollaro o qualche rublo in cambio.
Alla sera al teatro Kirov assistiamo al balletto “Giselle”. É un’occasione da non perdere in uno dei templi del balletto russo. Il pubblico è composto di persone semplici che dimostrano un’eleganza povera, ma accurata e dignitosa, che sembra un po’ fuori dal tempo. Nei palchi vi sono tanti turisti, provenienti da tutto il mondo, soprattutto giapponesi. La rappresentazione è piuttosto modesta, dimessa come tutta l’atmosfera che si respira a Sanpietroburgo, ma anche qui aleggia una regalità verace che non si manifesta certamente con lo sfarzo. Alla fine dello spettacolo alcuni di noi si recano nei camerini per donare i Quaderni dell’amore ai ballerini.
In albergo ritroviamo il professor Valodia e riprende la piacevole discussione tra il dottore e lui: Il dottore spiega che questo è il tempo dell’amore Trionfante, come ha detto anche il Concilio Vaticano II; mentre purtroppo ci sono troppi uomini che si preoccupano solo della loro volontà di “regnare” sugli altri, aumentando così anche le divisioni all’interno della Chiesa. Ma Padre Pio aveva preannunciato il cataclisma dell’era finale.. La confusione che l’Occidente sta creando nella Russia, depredandola delle sue ricchezze economiche e umane, potrebbe distruggerla definitivamente e indebolirla a vantaggio del potentissimo Islam che preme ai suoi confini. Se ciò avvenisse sarebbe la rovina per lo stesso Occidente che verrebbe travolto contestualmente; ma il popolo russo fu chiamato come eletto dall’amore di Dio a salvare l’Occidente. La sofferenza della Russia per settant’anni non deve essere stata vana perché la Madonna ha detto a Fatima che la Russia si convertirà e che la Salvezza viene dalla Russia: la sofferenza è segno di elezione da parte di Dio. Infatti nel Vangelo non è scritto che quelli che godono sono i prediletti, ma che i prediletti sono quelli che amano e sono bastonati, continuamente. Il popolo russo è stato bastonato come nessun popolo al mondo, perciò noi ora dobbiamo riconoscere alla Russia il suo ruolo.
Si parla, poi, dell’attuale situazione politica in Russia e di Zirjnoski. Il dottore dice che egli, in questo momento drammatico, è un ago della bilancia per l’Europa. Con ciò non intende dire che sia un saggio o un pazzo; ma certamente serve ad evitare qualcosa di peggio, se non altro rivela al mondo intero le trame internazionali che stanno facilitando l’avanzata dell’Islam asiatico. Lo sfascio della Russia, mette in guardia Zirjnoski, avviene attraverso l’autonomia delle ex-repubbliche sovietiche che dà ai popoli islamici libertà di utilizzare tutto il loro enorme potenziale economico (petrolio, uranio, ecc.) per indebolire l’Europa, con la complicità degli Stati Uniti, dell’Inghilterra e dell’Iran. E questo sarebbe la fine dell’Europa!
4 APRILE
Prima della conferenza alla Lavra, ci rechiamo a fare un’altra visita per la città: la cattedrale di S. Pietro e Paolo. Come la maggior parte dei monumenti di Sanpietroburgo è stata costruita da architetti italiani; è sormontata da una guglia altissima, visibile da molto lontano. Nell’interno si trovano le tombe della famiglia Romanov e di Pietro il Grande. La cattedrale sorge sulle rive del fiume Neva e sul lungofiume fervono i commerci : commercianti improvvisati, soprattutto giovani ventenni o vecchine, mostrano souvenir nazionali oppure bigiotteria tradizionale e colbacchi.
Il dottor Gaspari tiene la conferenza nell’Istituto di Teologia Blagoslovji dell’Università. Nel presentarsi, accennando alla sua storia con Padre Pio , è evidente l’amore che il dottore prova per la terra russa e per il suo popolo; egli parla del ruolo della Santa Madre Russia, depositaria di un testamento di amore universale lasciatole dalla Madonna di Fatima e dell’importanza che il messaggio del Quaderno dell’amore ha per tutte le genti, ma soprattutto per un popolo pieno d’amore e che ha tanto sofferto come quello russo. Il Quaderno, spiega il dottore, è l’arcobaleno d’amore promesso da Dio a Noè; è l’essenza del Vangelo.
Egli racconta come scrisse il Quaderno dell’amore alcuni mesi dopo che Padre Pio gli rivelò che avrebbe scritto il Quaderno e che il suo mistero era legato a quello di Giovanni Apostolo che non doveva morire perché Gesù aveva detto a Pietro: “ E se io voglio che egli resti finché io ritorni a te che importa? ” Spiega anche che il Quaderno è stato profetizzato nell’Apocalisse al cap. 10 e che questo libro «... è per tutta l’umanità che deve ritrovare l’unità.. e l’unità non si trova per mezzo di dottrine, ma solo per mezzo dell’amore...amore che ritornerà solo quando gli uomini crederanno ancora nel potere del Verbo creatore, il linguaggio dell’ amore...Il Quaderno dell’amore è l’essenza del Vangelo rivelata per evitare che si possano creare dottrine sempre nuove...che dividono l’umanità...la schiavizzano...la fanno vivere nella paura..., mentre nel profondo della nostra coscienza il Sole Vivente attende di ... allontanare le nubi della confusione...Il popolo di Russia ha una particolare disposizione a udire la Voce della verità, ...è un popolo eletto...che può guidare tutto l’ Occidente...a scoprire la verità nel proprio cuore...a portare nei cuori la gioia...la libertà... Anche la Russia con il Quaderno dell’amore avrà la felicità che merita...dopo la sofferenza vissuta. ...Invano si parla di diritti dell’uomo...mentre si commettono tante ingiustizie...
Il diritto dell’uomo è l’amore di Dio...Solo quando viviamo in esso abbiamo diritto di essere felici ».
Infine il dottore esorta i Russi a non farsi impoverire della ricchezza della loro storia.. « a conservare i valori del passato...perchè non hanno nulla da imparare dall’Occidente... ma anzi devono insegnare all’Occidente che cos’è l’amore...L’amore, diceva Padre Pio, è ordine e solo chi ha l’amore può rimettere ordine nella propria casa, nella propria vita... Tutto può ricostruire...» Esorta ancora i Russi a ritrovare l’unità, “pur nella libertà delle singole patrie, ma uniti nell’amore”, ad amare anche la Chiesa Ortodossa che ha in sé le loro radici e che la rinascita è possibile nell’amore perché “ l’ amore è Dio e Dio è perfezione”.
Il pubblico è interessato e partecipe; segue un dibattito alla conferenza. La gente è assetata di sentirsi dire dell’importanza della terra di Russia nella tradizione cristiana, del destino di Paese-guida nel recupero dei grandi valori morali anche per tutto l’Occidente: è tangibile l’amore per la propria nazione e la speranza di recuperare gli ideali smarriti, e poi il desiderio di parlare, di parlare dopo tanto silenzio.
In seguito si cena nelle “sale dei docenti ” dell’Università. Viviamo un’esperienza veramente unica e straordinaria: le condizioni dell’Università sono a dir poco tragiche, aule e suppellettili scarse e fatiscenti, sporcizia ed abbandono ovunque, ma la cordialità dei professori e dei pochi studenti che si sono potuti aggregare a noi, la loro ospitalità, sono tali che l’ambiente si scalda presto. Ci rendiamo subito conto che le condizioni di povertà nelle quali la Russia è vissuta da decenni ha ormai abituato la gente a desinare poggiando i piatti direttamente sul tavolo, a dividere il bicchiere, a mangiar con le mani perchè le posate di acciaio o anche di ferro sono un lusso dimenticato; stoviglie di carta o di plastica sono praticamente sconosciute, in Russia è materiale pregiato. Quante riflessioni facciamo sulle pietanze povere e assolutamente frugali della tavola russa: brodi con rape e carote e tanti, tanti cetrioli……
Il cibo che abbiamo procurato in albergo viene festeggiato con allegria, anche se i nostri ospiti si sono premurati di offrirci quanto di meglio hanno potuto trovare. Cerchiamo di comunicare alla meglio durante la cena e poi si accende uno scambio simpaticissimo e folcloristico di canzoni nazionali : possiamo vantare un doppio repertorio da entrambe le parti, loro hanno un professore russo e uno scozzese, noi cantiamo canzoni italiane, napoletane e francesi.
5 APRILE
Prima di ripartire facciamo un’ultima passeggiata lungo la Prospettiva Nevskij: la Russia ci ha regalato giornate di sole splendente tanto raro che la gente ne parla.
La ricerca dei francobolli è una vera e propria caccia al tesoro; in uno degli uffici più centrali della città finalmente ne troviamo una certa quantità. Dobbiamo spedire per conto del dottore la missiva a Clinton e ai Vescovi sudamericani: egli è preoccupato, angosciato dalla situazione di povertà della Russia e dalla piega che stanno prendendo gli avvenimenti in questo splendido Paese. Gli affaristi senza scrupoli e le peggiori organizzazioni nazionali, e non, si stanno accaparrando tutte le opportunità di sviluppo economico del Paese facendo attecchire mafia e malavita. L’unica salvezza della Russia è che vengano alimentati i valori positivi tra la gente, tra i giovani innanzitutto, e che si riproponga un discorso evangelico con le Parole giuste del Quaderno. È necessario che la Russia non diventi “terra di nessuno”.
Mentre sbrighiamo il nostro incarico nell’ufficio postale, veniamo notati e subito la gente ci avverte di tenere a bada borse e pellicce perchè i furti sono frequentissimi. Una vecchina chiede con estremo pudore del denaro e un’offerta di appena 500 rubli, per noi 500 lire, crea del trambusto tra gli altri anziani che stanno a scaldarsi nella stanza e grande emozione nella postulante: verremo a sapere in seguito che una pensione sociale raramente raggiunge quella cifra, benché sia da dire che lo Stato ancora assicura gran parte dei servizi essenziali (alloggio, utenze, assistenza sanitaria ).
Torniamo verso il bus che ci porterà all’aeroporto. Gli edifici della Prospettiva Nevskij sono molto belli, alcuni negozi sono ricercati, con qualche parvenza di lusso addirittura, e molti edifici sono in via di restauro: colpisce il fatto che la maggior parte degli operai arrampicati sulle impalcature siano donne, così come quasi tutti i conducenti di autobus. Quando chiediamo spiegazioni ci viene riferito che la piaga dell’alcoolismo in Russia è molto diffusa e colpisce di più gli uomini: e poi è risaputo che l’uomo russo si dedica alle donne e al bere e molto meno al lavoro!
Giungiamo all’aeroporto di Sanpietroburgo. Presso i Domestic Fligths suscitiamo una certa curiosità per la quantità notevole dei nostri bagagli, mentre l’ atmosfera dello scalo aereo è in generale piuttosto dimessa.
Dopo due ore di volo siamo a :
MOSCA
L’aria che si respira nella capitale si avverte subito diversa. I volti della gente sono più aperti e sorridenti. Facciamo subito un giro con l’autobus che ci ha prelevati all’aeroporto: attraversiamo i quartieri periferici diretti verso il centro. Mosca ci ha regalato una giornata di sole bellissimo e anche il traffico che di solito, ci dice l’autista, è intensissimo, oggi è scorrevole e tranquillo.
Ci viene spiegato che lo sviluppo urbanistico di Mosca è concentrico: è stata organizzata ad anelli, viali che fanno capo ai ponti sulla Moscova, il cui nucleo è il Cremlino. Gli anelli vengono solcati da grandi viali che, a raggio, penetrano il centro della città.
L’aspetto generale della città manifesta un benessere sicuramente superiore di Sanpietroburgo: negozi, movimento per le strade, auto nuove e spesso anche lussuose. Ci avviamo verso il terzo anello, dove è situato il nostro albergo: era una casa di cura e riposo per dirigenti di una importante industria bellica e fa ora parte degli edifici ristrutturati per l’accoglienza turistica. È molto confortevole e ben organizzato, manifesta la nuova tendenza della Russia che comincia a puntare molto sul turismo.
6 APRILE
Comincia il nostro approccio diretto alla grande capitale; andiamo a visitare la Cattedrale del Patriarca, la chiesa più grande di Mosca, nella quale è esposta la famosisima icona della Vergine di Kazan e le reliquie di Sant’ Alessio. Assistiamo ad un funerale ortodosso, il rito è imponente e molto diverso da quello della nostra liturgia.
Ci rechiamo poi sulla piazza Rossa dove spicca la cattedrale di S.Basilio e poi le mura del Cremlino, il mausoleo di Lenin, ma anche i famosi Magazzini GUM.
La cattedrale fu costruita dallo zar Ivan il Terribile; è particolare per il numero delle cupole di forma inusuale e diversamente colorate; le tipiche cupole, cosiddette “ a cipolla”, caratterizzano il panorama delle città russe e identificano la sensibilità religiosa del popolo: rappresentano delle fiamme di candela che testimoniano il calore del cuore che rivolge la sua preghiera a Dio.
Nel pomeriggio raggiungiamo il centro elegante della città, dove, presso la chiesa dei SS. Cosma e Damiano, il dott. Gaspari terrà la sua seconda conferenza in terra russa.
La conferenza si tiene in una saletta superiore; le persone affluiscono con largo anticipo, contattate da amici che hanno avuto l’occasione di propagandare l’incontro con il dottore già da tempo, perchè vivono in Russia, oppure da alcuni di noi che hanno organizzato già dal mattino un veloce volantinaggio per le vie adiacenti. Subito facciamo conoscenza con una ragazza graziosa e gentile che studia pianoforte e suona anche per la chiesa che ci ospita; un ragazzo australiano, un vero simpatico girovago che ha già vissuto in diversi Paesi, ma è affascinato dalla Russia, e ci ragguaglia sulla vita a Mosca, dove il costo degli affitti è più alto che a Londra. Infine conosciamo un signore armeno, allegro e comunicativo, che, subito affascinato dalla dolcezza delle parole del dott. Gaspari, lo invita a recarsi al più presto nella sua terra dove la gente è assetata di queste parole sull’amore di Dio.
Comincia poi la conferenza:
Il dottore saluta i convenuti ricordando che l’esistenza di tante diverse dottrine è il frutto di errori del passato che ci hanno privato degli ideali sicuri, quelli che ci danno le nostre antiche radici, come per i Russi può essere la Chiesa Ortodossa.
Parla poi di Padre Pio, spiegandone la grandezza e il sacrificio, la severità che poteva paragonarsi al rigore di un Archimandrita ortodosso; ma il rigore è anche disciplina di pensiero e di azione e questo spesso evita di farsi corrompere dai compromessi del mondo quando c’è tanta mancanza di discernimento degli spiriti come è oggi.
Bisognerebbe chiedere a Dio la Sapienza fin da bambini, perché la Sapienza è l’essenza divina che l’uomo deve possedere se vuole piantare radici nell’eternità. Colui che non attira su di sé la Sapienza di Dio resterà nelle sofferenze e nelle angosce del tempo, non potrà conoscere le gioie dell’eternità, non crederà che il male del mondo è passeggero. Racconta di come egli abbia appreso la grandezza della Sapienza di Dio accanto al grande Padre Pio e che qualche tempo prima di morire il Padre gli disse: « Porterai l’amore nel mondo per mezzo del Testamento che scriverai. «, cioè il Quaderno dell’amore già annunciato nell’Apocalisse al Cap. 10. Il dottore spiega che in questo libretto ci sono le parole di resurrezione dell’amore e della gioia di vivere per tutti coloro che lo accoglieranno.
La Chiesa Ortodossa ha avuto il grande merito di mantenere vivo l’amore di Giovanni l’Apostolo e per questo anche la Madonna a Fatima ha parlato dei Russi come i più idonei a portare l’amore nel mondo. É tempo che i Russi si lascino guidare dall’Onnipotente energia dell’amore, del Verbo, per ricostruire la loro nazione. Conlcude con queste parole: « ... Se voi accoglierete la Parola con tutto il cuore farete più presto a conquistarvi il posto che Dio vi ha preparato nel mondo e nell’eternità... Il Quaderno vi farà capire le parole nascoste nella vostra ortodossia... Il fine di tutte le vostre preghiere e sofferenze era raggiungere la perfezione nell’amore.
Lo spirito dei moscoviti è sensibile, aperto all’amore. Sembrano recepire subito il tema dell’amore universale, soprattutto quando sentono che alla Russia si richiede un grande compito morale come quello di risollevare le sorti del mondo e dell’Occidente. Si commuovono e ascoltano con grande attenzione. Salutano il dottore con affetto e riconoscenza.
7 APRILE
Nella prima periferia di Mosca si trova il Monastero di Danilov, il primo principe di Mosca. Nacque come fortezza contro gli attacchi dei Tatari; è abitato dai monaci che vediamo sfilare in processione mentre si avviano ad una funzione che celebra l’Annunciazione. Visitiamo tutte le chiese e il Monastero. Il dottore si ferma in contemplazione dinanzi all’immagine di San Giovanni Apostolo e restiamo stupiti da una donna che lo segue lungo tutto il giro che facciamo, finché gli si avvicina e, commossa, cerca di spiegargli che ha sentito che “ doveva ” seguirlo. Il dottore le dona il Quaderno e lei ne rimane colpita.
Nel pomeriggio cerchiamo con grande fatica della carta da lettere, dobbiamo peregrinare per chilometri per trovarne in una cartoleria e poi per raggiungere il centro della città per comperare i francobolli in vendita solo presso le Poste centrali.
Più tardi visitiamo la via dell’Arbat, una delle più caratteristiche e vivaci della capitale: è una zona pedonale popolata di artisti girovaghi, negozi di antiquariato, botteghe per turisti e bar di impronta internazionale, incluso quello italiano. Visitiamo anche alcune delle più belle stazioni della metropolitana moscovita.
Nella serata, e ancora durante la notte, il dott. Gaspari, mosso dall’urgenza di comunicare con i potenti che hanno la responsabilità del mondo, scrive altri importanti messaggi per il futuro della Russia. Scrive al presidente Eltsin e poi al Patriarca ortodosso Alessio II.
Caro Presidente Eltsin,
ho sempre amato la Russia e ogni giorno la amo di più.
Vi dono questo mio Libretto con parole d’amore del Cuore di Gesù e di Giovanni.
Il mio maestro spirituale Padre Pio da Pietrelcina, famoso in tutto il mondo, diceva che in questi tempi la Russia ha la missione di portare l’amore nel mondo.
Per amore vostro e della Chiesa Ortodossa Russa, offro queste parole di Grazia e di Benedizione per voi tutti e per tutti i popoli della Santa Russia.
Auguri e Buona Pasqua ’94
Luigi Gaspari
Al Patriarca di Mosca e di tutte le Russie Alessio II
Ho sempre amato la Russia e la sua Chiesa Ortodossa alla quale anche il mio Padre Spirituale Padre Pio da Pietrelcina riconosceva il grande merito di essere stata sempre fedele e non dialogante con i nemici della Verità di Cristo.
Questo libretto “Quaderno dell’amore” vuole esprimere da parte mia e di Padre Pio tutta la gratitudine e l’amore alla amatissima e fedelissima Chiesa Ortodossa russa e al suo Patriarca Alessio II.
Con tutto il cuore anche dall’Italia pregherò affinchè la Santa Russia non venga invasa da sette religiose e straniere che possono turbare la felicità dei popoli Russi. La Madonna di Fatima aveva assicurato che dalla Santa Russia deve giungere all’Occidente il vero Spirito per riportare il Regno di Dio sulla Terra.
Buona Pasqua ’ 94
Luigi Gaspari
8 APRILE
A 70 km. da Mosca si trova Sergiev Posad, città dell’Anello d’Oro, celebre per il monastero della Trinità di San Sergio che lo fondò. La strada che conduce alla città è bellissima, tra boschi di abeti e betulle e campi coltivati tra i quali si erge di tanto in tanto qualche isba o una vecchia chiesetta o le dacie di vacanza della recente borghesia sovietica.
Il monastero è racchiuso in una cinta muraria fortificata da 10 torri; vi sono alcune chiese e tombe ed è importante perché è il maggiore monastero ortodosso e anche sede del Patriarca. Presso il Palazzo del Refettorio siamo attesi perchè il dott. Gaspari incontrerà il Rettore.
Durante il periodo del regime comunista il villaggio è stato denominato Zagorsk.
Siamo ricevuti con cortesissima ospitalità e ci sorprende il calore del benvenuto. Così il Rettore si rivolge al dottore:
« Siamo sempre contenti di ricevere ospiti e, in questo caso, di ricevere una delegazione italiana capeggiata dal famoso dottor Luigi Gaspari ».
Il dottore risponde: « È uno dei giorni più felici della mia vita. Io sono stato scelto dall’età di quattordici anni come figlio spirituale di Padre Pio per ordine di Gesù, non per volontà mia, ma per volontà di Dio. Padre Pio era un frate che aveva le stimmate come S. Francesco e le portò per cinquanta anni della sua vita.
Ho sempre seguito quest’uomo che mi disse ben presto che Gesù aveva già deciso del mio avvenire.
A ventotto anni chiesi al Padre qual era la Volontà di Dio per me e lui mi fece restare vicino a sé, mi fece viaggiare per conoscere uomini, luoghi e cose, ma non mi diceva che cosa Dio volesse da me. Quando glielo chiedevo non rispondeva, però ogni volta che volevo sposarmi Padre Pio mi diceva che Dio voleva da me la libertà.
Poi nel 1967 mi disse: “ Tu dovrai scrivere un libretto, il Testamento di Gesù e di Giovanni che dovrà andare in tutto il mondo perchè la Chiesa di Roma cadrà in gran confusione per colpa dei dialoghi con i musulmani e con le sette. Questo libretto servirà a far capire agli uomini che esiste una sola Verità ( come dice Giovanni nella seconda lettera ).
La Madonna a Fatima ha detto che la Santa Russia ha il grande compito di aiutare il mondo e gli uomini, soprattutto l’America, a capire la grandezza dell’ortodossia ”.
Padre Pio cercò di diffondere le parole che la Madonna aveva detto a Fatima, attraverso Radio St. Louis, perchè arrivassero anche ai Russi, per aiutare a preservarli nell’amore alla Verità, ma poi alcuni tradirono e fecero in modo che questo non fosse più possibile; eravamo nel 1968.
Ma il grande amore della Madonna e di Gesù per la Russia è sempre più vivo perché l’Occidente è caduto in gran confusione e la Russia deve aiutare l’Occidente a risorgere dalla confusione creata da troppe sette che minano la mente dell’uomo.
La Madonna vuole salvare il mondo attraverso la Russia Ortodossa che non è contaminata da questa confusione. Ecco perché io amo la Russia, il popolo russo, la Chiesa russa, perché Padre Pio mi ha insegnato che siete stati eletti per salvare l’umanità da una spaventosa crisi morale e religiosa. Me lo aveva confermato anche il Papa Paolo VI che aveva avvicinato la Chiesa Ortodossa con un certo sentimento di amicizia ed incontrò il Patriarca Atenagora, il quale gli disse: “Se il Cristianesimo non fosse amore sarebbe una schiavitù”.
É necessario che l’Oriente aiuti l’Occidente e la Russia sarà la salvezza dell’ Occidente.
Io sono l’unico testimone, perché Padre Pio mi aveva scelto da bambino per mettere nel mio cuore questi segreti che sono quelli della Madonna a Fatima.
La mia vita è stata una sofferenza per dover mantenere questi segreti, anche perché ho ricevuto l’invidia di tanti, anche potenti, che avevano paura di certe verità e che io potessi rivelare delle colpe che hanno commesso.
Ma Padre Pio mi aveva preparato e aveva detto anche ad un sacerdote che ha nome don Mario Sala: “ Lo vedi quel ragazzo? È il Bambino di Gesù, di Maria e mio e se non lo ascolterete quando sarò morto, la pagherete ”.
La rivelazione di questi segreti mi crea dei nemici, eppure io parlo solo d’amore, di bene e ho tenuto centoventi conferenze in Italia! Ma hanno paura di me. Ora porto il mio amore anche ai Russi. Sono malato. Ho l’asma, mi è rimasta solo la voce! ».
Così ha risposto il Rettore: « Grazie per questa spiegazione e per le parole d’amore che ha detto verso la Russia. Lei ha avuto un destino unico; si capisce dal suo racconto. Lei non è un sacerdote, ma se è qua, vuol dire che doveva esserci. Ha l’asma, ma questo è normale per un mistico. Questo dicono i nostri Santi Padri. Soffre d’asma anche perchè la sua è l’unica Verità che parla e si scontra con le innumerevoli menzogne. L’importante è che ci sia un amico forte. L’uomo che parla del futuro, il profeta che ha in sé questa capacità, deve soffrire ed è un bene che sia malato: è normale che sia così e deve soffrire. I mistici sono troppo preoccupati a coltivare l’anima per pensare al corpo. La sofferenza è sintomo del sovraccarico di doni che ha ricevuto. Questo è normale.
Per noi l’Apostolo Giovanni è il custode di tutti i testamenti spirituali, oltre che il discepolo prediletto. Lo amiamo e lo consideriamo il custode della Parola di Dio; per i nosri studenti è il riferimento. Festeggiamo S. Pietro come primo grande discepolo ».
Il dott. Gaspari gli chiede come mai, secondo lui, egli ha sempre amato la Russia e l’Ortodossia. Il rettore risponde: « È il cuore. In ogni uomo c’è la Volontà di Dio, quindi è una predisposizione. Non c’è un motivo concreto; chi indirizza ogni uomo è Dio ».
« Preghi per me ! ». Gli ha detto il dott. Gaspari.
« Anche lei preghi per me - ha risposto il Rettore - E grazie di essere venuto, nonostante che stia male! ».
Ci fermiamo un po’ dinanzi al Monastero per pubblicizzare la prossima conferenza del dottore a Mosca; accade un episodio curioso...
Una vecchina ha chiesto se eravamo Italiani e cattolici.
Alla nostra risposta affermativa si è scatenata, insultandoci perchè noi con un Papa comunista che è stato la rovina del mondo, che ci ha rovinati tutti, dobbiamo andar via e non venire a rubare il pane ai Russi, ma tornarcene dal nostro “ Papa ”.
In serata ci rechiamo presso l’Università di Mosca, dove assistiamo ad un simpatico e vario spettacolo degli studenti, così eloquente nella recitazione satirica che ne comprendiamo gran parte e ci divertiamo molto. Ci presentiamo agli studenti e presentiamo il Quaderno dell’amore dal palco, grazie ad una simpatica performance di due tra i nostri amici che si esibiscono in un balletto riscuotendo grande successo.
È presente il Canale 2 della televisione moscovita che intervista il dott. Gaspari.
9 APRILE
La giornata comincia con una visita caratteristica al rinomato “Mercato delle pulci ” di Mosca. Vediamo delle bellissime icone, anche antiche, e souvenir di ogni tipo: colbacchi, orologi, scialli, maglioni, monete, medaglie, articoli di vario artigianato, vecchie macchine fotografiche...veramente di tutto. Anche qui diffondiamo il Quaderno e ben presto, camminando tra i banchi del mercato scorgiamo più di un ambulante che, in attesa di clienti, comincia a leggere con attenzione il libricino.
Nel rientarre in albergo continuiamo a visitare la città.
In serata festeggiamo solennemente il compleanno del dottore; è il 68° e, come ha già ripetuto in questi giorni, è veramente felice di poterlo festeggiare in Russia.
Coinvolgiamo anche alcuni moscoviti nella nostra festa e restiamo a cantare fino a tardi canti russi ed italiani.
10 APRILE
Il gruppo è purtroppo costretto a smembrarsi per esigenze di lavoro.
Per buona parte lasciamo la Russia da questa mattina.
Il dottore si ferma ancora qualche giorno con alcuni amici partecipanti al viaggio e tiene un’altra conferenza a Mosca il 13 Aprile; questi sono i punti salienti dell’incontro tenutosi presso la chiesa di S. Luigi dei Francesi.
Nella sua seconda conferenza moscovita il dottore riconferma di essere a conoscenza del contenuto dei segreti di Fatima svelatigli da Padre Pio e che questi contenevano anche rivelazioni sul ruolo della Russia e sul “ Quaderno dell’amore ” che egli avrebbe dovuto scrivere perché rappresentasse la pace di Dio con gli uomini.
Il dott. Gaspari ha ripetuto anche che : «... il libretto non è una dottrina, ma l’amore di Dio che vuole entrare nei cuori degli uomini. Quando l’uomo ha imparato il linguaggio dell’amore di Dio non può più essere incatenato da nessun linguaggio o dottrina umana. L’amore divino slega le catene che abbiamo tutti nei nostri cuori e nelle nostre menti, i condizionamenti e le ideologie del mondo... ci dà la libertà della coscienza...Cristo ha riportato sulla Terra la regalità perduta da Adamo, la regalità che dà all’uomo il potere di dominare le passioni e l’ animalità...Giovanni sotto la Croce riacquistò la regalità perduta in Adamo mediante l’amore di Cristo...e Gesù, Maria e Padre Pio gli hanno detto che chi ama il Quaderno dell’amore riacquista la regalità, cioè la libertà.
... I Russi come popolo eletto, come disse la Madonna a Fatima, sono tanto seri che sono i più idonei a far conoscere al mondo la potenza delle parole del Quaderno...».
Il tema della conferenza si sviluppa intorno ai concetti di giustizia e di uguaglianza secondo i parametri falsati del giudizio umano: gli uomini guardano al potere, al denaro; Dio invece guarda il grado d’amore. La venuta di Cristo ha rappresentato l’avvento dell’Era dell’amore.
Il Quaderno è il mezzo indispensabile per facilitare all’uomo la comprensione della Volontà del Cristo e di Dio: un mondo nel quale domini chi ha più amore perchè così possa operare sempre soprattutto per amore dei fratelli. Così l’uomo tornerà ad essere re del mondo e di tutte le creature create che gli si assoggetteranno naturalmente, perchè così era scritto e allora anche i deserti cominceranno a fruttificare nuovamente perchè la Terra era stata creata per sfamare l’uomo.
Anche la Russia, così divisa tra tante nazioni, tornerà ad essere unita, perchè ritroverà l’antico amore e potrà aiutare l’Occidente che con le sue vanità si è ammalato, ha sprecato tutte le sue energie e ha ucciso l’amore.
Questo è l’augurio che il dottor Gaspari lascia alla Santa Russia, anzi la promessa che...» la Russia non deve più soffrire, ma deve gioire!
« Perchè questa è stata la promessa della Madonna e la Madonna non si sbaglia...».
(Diario di viaggio a cura di Doriana Fiore – Roma 1994)

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