Montecorvino Rovella (SA) , 30 Maggio 2003

Caro amico, cara amica, Santità, Eminenza, Eccellenza, Monsignore,  Principe, Presidente, Onorevole, Generale e semplice cittadino,

dal 1968 ad oggi sono trascorsi trentacinque anni.
Trentacinque anni fa, fu scritto un libretto dal titolo : " Quaderno dell'Amore".
Autore: Luigi Gaspari, di Bologna, farmacista.

Riporto alcuni stralci di una lettera inviata da Luigi Gaspari al Card. Lercaro il 12 Marzo 1969:

“La signorina Agnese Rosa si era recata ai primi di agosto ad Ivrea dal Vescovo Mons. Bettazzi per chiedere il  “ Nihil Obstat ”.
Monsignor Bettazzi fu il primo Vescovo indicato da Padre Pio per tale richiesta.
La risposta di Mons. Bettazzi non fu molto chiara…”.

“Monsignor Ivaldo Cassoli, che fu parroco del mio paese ( Decima ), vedendomi giorni fa nella chiesa di S. Maria della Vita (Bologna n.d.r.), mi ha fatto chiamare e mi ha detto : “ Preferisco dirti a voce, invece di rispondere alla tua lettera. L’Imprimatur per il “ Quaderno dell’Amore ” non lo daremo ; comunque, essendo tu laico, puoi darlo ugualmente a chi vuoi …”.

Dal mese di Settembre 1968 in avanti, ancor vivo Padre Pio, discussioni, incomprensioni e successivamente calunnie in un crescendo di cattiverie, pur di fermare la diffusione di questo libricino.
Così, per altri due anni fino al 1970.

In una lettera del 1972 Gaspari scrisse :

 " Gli  amici rimasti sono pochissimi e anche i Quaderni dormono un loro sonno misterioso. La mia obbedienza ha procurato enorme sofferenza a me ed alla mia famiglia. … La grande confusione regnante nel mondo mi fa essere sempre più desideroso di tacere e di isolarmi dal chiasso del mondo".

Nel 1985, in occasione del 17° anniversario della morte di Padre Pio, Gaspari venne inaspettatamente invitato, in qualità di figlio spirituale, a commemorare la figura del frate di Pietrelcina nel duomo di Caltanisetta. Dall'anno '85 fino all' 8 ottobre '95 fu tutto un susseguirsi di incontri e conferenze in Italia ed all'estero.
Pian piano però tornarono alla ribalta vecchie polemiche, rinvigorite da nuove e più raffinate cattiverie.
Il 18 novembre 1995 Luigi Gaspari morì, a Cesenatico (FC). 

Non scrivo questa lettera per avere  approvazione o disapprovazione di quanto  affermo, ma semplicemente per illustrare la "cosa in sè".

Tutto ruota intorno a questo libretto "Quaderno dell'Amore" ed al suo autore.

Abbiamo noi bisogno di queste parole, scritte da quest' uomo e in questa forma?

In coscienza, in un mondo di opinioni, anch'io sento di dover dire la mia.
Luigi Gaspari ha scritto queste parole non dubitando un attimo che fossero Verità rivelata.
Faccio mia questa Verità, facendola diventare la mia opinione, e come tale, in un contesto ancora democratico , la esprimo.
Nulla, di quanto citato di seguito in questa lettera, non è già  di pubblico dominio.

" I musulmani rispondono al Cardinale Biffi : Islam è Din al Filtr, la transazione naturale tra il creatore e la creatura, è la legge che regola da sempre l' universo intero. In quanto tale, l'Islam è sempre esistito e secondo la previsione coranica, esisterà fino alla fine dei tempi, quando ristabilirà fra gli uomini la legge di Dio e avrà la prevalenza su tutte le altre religioni… Il profeta Muhammad, la pace e le benedizioni di Allah discendano sempre su di lui, ha detto che alla fine dei tempi
 l' Islam risorgerà in un mondo in disfacimento e ristabilirà la legge di Dio fra tutte le genti ma risorgerà in terre diverse da quelle originali. Effettivamente oggi stiamo assistendo a questo fenomeno di rinascita dell'Islam e ne siamo partecipi con profonda gioia di assoluta consapevolezza di vivere un momento decisivo nella storia dell'umanità".  (L'emiro del Murabitum in "Libero" del 18 ottobre 2000)

“L'islam non è una religione  come le altre, è l'ultima e definitiva versione della religione di Dio (l'Altissimo), totalmente ispirata dall'ultima rivelazione: il Glorioso Corano, dettato dall'Inviato di Dio, l'Arcangelo Gabriele, all'ultimo profeta Muhammed. La religione  ebraica e quella cattolica, rappresentano il credo della "Gente del Libro", nelle versioni precedenti all'Islam, con errori e antichi obblighi  ora abrogati dal Signore”. ( Islam Jihad Italia  http://dio.freeweb.org )

“Il Corano si è presentato fin dall'origine come Messaggio finale rivelato da Dio, quindi chiamato ad esistere fino a Yaum Al-Quiyama (Giorno del Giudizio)”.
( Estratto dal sito "http://www.arab.it/"www.arab.it )

“Ma il messaggio finale di Dio all’uomo, conferma del messaggio eterno e compendio di tutto ciò che è stato, fu rivelato al Profeta Muhammad, attraverso l’Arcangelo Gabriele. Il Corano, l'ultimo Verbo di Dio rivelato, è la fonte primaria della fede e della pratica religiosa musulmana”.
(Testo ricavato dall'omonimo opuscolo illustrato, pubblicato e distribuito  dall'Ambasciata del Regno dell'Arabia Saudita in Roma)

La convinzione ferrea di ogni musulmano del passato, del presente e del futuro è che il Corano è l'ultima parola di Dio per l'umanità.

Questa convinzione è anche della Chiesa Cattolica?

Quali argomenti contrapporre ad una cultura che fa scaturire i suoi ragionamenti da un testo "rivelato" e pensato come ultimo e definitivo per tutta l'umanità?
Ecco la mia opinione e la Verità del "Quaderno dell'Amore".
La Chiesa dovrebbe considerare, con un impeto di fede, questo "piccolo libro"
come l' ultima parola di Dio per l'umanità.
La Chiesa insegna che la Rivelazione è chiusa con Giovanni; il Dott. Gaspari soleva dire che la Rivelazione è chiusa in Giovanni. In Giovanni l'ultima parola d'Amore, una "rivoluzione copernicana". Oggi nel mondo avanza una forza che imporrà all'occidente, cristiano e non, una penultima parola di Legge…E che Legge!
La mia opinione è che questo libretto, annunciato nell'Apocalisse, è l'ultimo libro della Bibbia.
La definitiva Parola di Dio per l'umanità.
L'ultima parola.
Se questo annuncio fosse stato dato dalla Chiesa al mondo trentacinque anni fa sarebbe stata una primavera.
Cosa o chi impedisce alla Chiesa di abbandonarsi all' amore del prediletto Giovanni e nella Chiesa l'umanità intera?

Distinti Saluti