Conferenza di Luigi Gaspari a Rovigo il 19-03-1995 - racconto del Sig. Primo Capponcelli di San Matteo della Decima (BO) sui fatti legati alla stampa del “Quaderno dell'Amore”.

 

"Adesso racconto come si verificò la prima stampa* del Quaderno dell’Amore. Durante il mese di maggio 1968, Padre Pio mi disse: <<Devi stampare quel libro!>>.  Luigi  mi dette il dattiloscritto, io lo lessi e pensai: <<Ma questa é Rivelazione!>>.
Io ho fatto la quinta elementare ma, nonostante ciò, capivo che era una cosa grande.
Pensavo a quello che mi aveva detto Padre Pio, cioè di stampare questo libro, allora andai da un certo Don Venanzio che stampava “Famiglia Mariana”,  egli aveva una piccola tipografia a San Giovanni in Persiceto (BO). Andai lì e mi disse: <<Telefoni ad Enzo B., l’economo della Casa Sollievo della Sofferenza, se Padre Pio lo vuole, lo stampo>>.
La sera telefonai ad Enzo B. e gli raccontai l’incontro con Don Venanzio perché lo riferisse a Padre Pio; la sera seguente richiamai per sapere la risposta di Padre Pio ed Enzo B. mi disse: <<Il Padre ha detto così: chi lo stamperà o lo divulgherà, avrà la benedizione di Dio e mia, in perpetuo!>> .
Raccontai a Don Venanzio ciò che Padre Pio aveva detto, ma i tipografi erano andati via e non se ne fece nulla.
Allora mi recai al Sacro Cuore di Gesù a Modena, dove c’era un amico, un certo Galliani, che stampava " l’Avvenire".  Con lui avevo organizzato alcuni comizi per la "Democrazia Cristiana" negli anni dal ‘58 al '60, gli dissi di avere una cosa molto bella da stampare, mi rispose : <<Per te Primo, la stampo>>; gli lasciai il dattiloscritto. Ritornai dopo una settimana e chiesi alle suore dove fosse il signor Galliani, mi risposero che si era fratturato una gamba in un incidente e che doveva stare a letto per quaranta giorni.
Dissi alle suore di guardare se sulla sua scrivania c’era il dattiloscritto, per riaverlo indietro, perché a me stava a cuore ciò che Padre Pio mi aveva detto: cioè di stamparlo. Dopo pochi giorni, successe un incidente stradale al mio camion guidato da ragazzi che lavoravano per me che sono un venditore ambulante di scarpe, ad Adria vicino a Rovigo. Alcuni di essi finirono in ospedale ed io corsi lì. Il camion era nuovo, di una marca tedesca;  la Polizia Stradale mi disse: <<Guardi, a volte, la casa costruttrice può essere d'aiuto>>. Chiesi allora l’indirizzo di un perito; la Polizia Stradale mi indicò un nome e andai da lui. Erano le 9,3O-10 del mattino; l’impiegata mi disse che fino alle 11,30 il perito non ci sarebbe stato. Allora, uscito dall’ufficio, notai proprio lì di fronte un’insegna:  “Casa Editrice Padana”.  Entrai... C’era un ufficio con un signore che riceveva le persone, lo chiamavano “Maestro ferrarese” ; di fianco, era la tipografia, molto grande.
Quando arrivò il mio turno gli dissi: <<Avrei il Testamento spirituale di Padre Pio da stampare>>. Oltre l’ufficio c’era un corridoio su cui si affacciavano alcune porte, da una di queste uscì un tipo piccolino con degli occhialini, un signore molto fine, che disse: <<Maestro ferrarese, se é per Padre Pio, fagli pagare solo la carta, perché io da Padre Pio non ci sono mai stato però, vent’anni fa, mi trovavo all’ospedale, venne da me una vecchietta con un pezzetto di lino con il  sangue del suo costato,  e guarii completamente!>>.
Così nel 1968 mi fece pagare cinquecento lire, il prezzo di un giornale. Io ne feci stampare cinquemila copie. Non lo sapevo ma questo signore era il proprietario della "Casa Editrice Istituto Padano di Arti Grafiche". Così il primo “Quaderno dell’Amore” fu stampato qui a Rovigo nel maggio 1968 ".

* In realtà, tale edizione è la II edizione del "Quaderno dell'Amore" . Una primissima tiratura di 500 copie fu edita a Roma il 15 Maggio 1968 dalla tipografia Neri.