La vita del Santo Spirito si dona allo spirito dell'uomo, che vive nella terra, per riportarlo alla vita del cielo. L'amore al Santo Spirito unisce lo spirito dell'uomo della terra allo Spirito Santo, che può risollevarlo e portarlo in cielo.
Risorgerà alla vita del cielo ogni spirito vissuto sulla terra nell'amore dello Spirito Santo del cielo. Lo Spirito Santo si dona, vuole donarsi, a tutti gli spiriti per accoglierli nel Regno Suo. L'ultimo respiro dell'uomo che muore alla vita dello spirito della terra, si farà respiro di vita nella vita unita dello spirito dell'uomo che era della terra, con lo Spirito Santo, venuto sulla terra dal cielo, per accogliere l'alito dell'uomo che ha vinto nell'amore la lotta con gli spiriti della terra, che volevano riportarlo a vivere nelle sue viscere soffocanti e tenebrose.
L'abbandono pieno dello spirito dell'uomo nelle braccia del Santo Spirito, rende immediato il volo in cielo, sulle ali del Santo Spirito, dell'anima che fu accolta dall'amore del Santo Spirito, nel suo ultimo respiro sulla terra.
L'anima dell'uomo, il cui spirito non ha potuto distaccarsi dai rapaci spiriti della terra, sarà preda di questi, che entreranno in lei al fine di appropriarsi dell'ultimo respiro di quel debole spirito, e quindi di portarsi, nel loro regno tenebroso, l'anima dell'uomo. Il rientro nel regno dello spirito terreno dell'uomo che non amò, non volle, non seppe distaccarsi dagli spiriti della terra, per attaccarsi al Santo Spirito del cielo, è sofferenza dell'anima.
Lo Spirito Santo si donò agli spiriti degli uomini della terra, attraverso i cinque canali, offerti agli spiriti dal Verbo divino, fattosi Uomo. Dalle cinque piaghe dell'Uomo, appeso alla Croce, furono aperti i canali di discesa dello Spirito Santo dall'Uomo, Risorto alla vita sua in cielo, allo spirito degli uomini della terra, morti alla vita del cielo.
Lo Spirito Santo discese sulla terra attraverso un canale creato nella carne, nello spirito e nel sangue dei discendenti di Giacobbe, Giuseppe, Giuda per giungere, attraverso Giuseppe, nel seno Immacolato di Maria.
Lo Spirito Santo, nel quale vivono il Padre e il Figlio, si donò a Maria Santissima per incarnare, nel sangue e carne di Lei, il Divino Verbo, per farlo l'Uomo Figlio.
Il figlio dell'uomo, nato per opera dello Spirito Santo, si lascerà crocifiggere, nella carne e nel sangue, per opera dello spirito terreno dell'uomo, al fine di fare penetrare nello spirito dell'uomo della terra il suo Divino, Santo Spirito di Uomo, nato nella carne e nel sangue dell'uomo, ma per opera dello Spirito Santo del cielo.
L'Uomo (Dio) ha potuto risorgere, nel corpo e nello spirito, e ritornare in cielo, perché il suo corpo fu creato ad opera dello Spirito Santo del cielo. L'Uomo era spirito del Verbo, Figlio nella Trinità dello spirito del cielo, incarnatosi nella carne e nel sangue dell'uomo, al fine di sollevare da terra gli spiriti degli uomini nati dallo spirito terreno, distaccatosi dallo spirito del Verbo Santo, Creatore dei cieli e della terra.
Il Figlio dello Spirito Santo del cielo ha portato all'uomo (parola della terra) la Parola, che è lo Spirito del Figlio della Trinità del cielo.
La Parola del cielo fattasi l'Uomo entrò, come Spirito del Figlio del cielo, nell'uomo figlio dello spirito della terra, attraverso il sacrificio della morte del Corpo dell'Uomo; il Divino Verbo Figlio‑Parola della Trinità di Dio del cielo, incarnato nel sangue e corpo dell'uomo, ha potuto disincarnarsi nella morte del corpo (tre giorni), e offrirsi sulla terra (nei tre giorni della morte) ai figli parole, nate dagli spiriti degli uomini venuti alla vita dallo spirito terreno, in un corpo fatto di sostanza presa dalla terra.
Le parole dei figli degli uomini della terra sono spirito terreno, che alla terra doveva ritornare, dopo la morte del corpo. La Parola dell'Uomo, creato dallo Spirito Santo del Cielo, si donò alle Parole (uomini), durante i tre giorni della morte corporale dell'Uomo.
Dall'Uomo, morto nel corpo, si distaccò lo Spirito del Verbo, Parola, Figlio del cielo, per donarsi, disincarnato Spirito della Parola del cielo, allo spirito della parola dell'uomo della terra.
L'unione dello Spirito della parola del Figlio del cielo, con lo spirito della parola dell'uomo, figlio della terra, creò l'unità dei figli dello spirito della terra, nel Figlio dello Spirito del cielo.
Il terzo giorno, il Corpo e lo Spirito dell'Uomo, Figlio del cielo, è potuto risorgere da morte, perché richiamato, nei tre giorni di morte, dal potere d'amore che lo unisce alle Tre Persone della SS. Trinità di Dio, in cielo, nelle quali è Figlio.
Il Figlio ritornato al cielo, nell'unità al Padre e allo Spirito Santo, avrà, come Uomo Dio, che si fece, per opera dello Spirito Santo, Dio, Figlio dell'uomo, il Potere e il Diritto, come Dio, figlio dell'uomo, di inviare lo Spirito Santo, (della sua Trinità nella quale vive unito), a tutti i figli degli uomini (parole) cioè spiriti di parole, nate dallo spirito dell'uomo della terra, che amano la Parola (spirito della parola) Verbo, portata sulla terra dal Figlio fatto l'Uomo, che è risorto.
L'amore allo spirito della parola del Figlio farà dono, allo spirito del]'uomo della terra, di Santo Spirito del cielo. Lo Spirito Santo, donato alla parola, spirito dell'uomo della terra, attraverso l'amore dello spirito della Parola del Figlio Dio, creerà unità di Spirito di Parola del Figlio e del figlio della terra, per cui l'unione del figlio nel Figlio, farà discendere lo Spirito Santo sullo spirito e corpo dell'uomo della terra.
In unione allo Spirito Santo, lo spirito e corpo dell'uomo si farà santo, per essere spirito e corpo santo, che, nello spirito, sarà riportato dallo Spirito Santo a vivere, unito al Figlio e al Padre, nella Trinità del cielo.
Nel corpo suo, l'uomo santo risorto nel suo spirito al cielo resterà sulla terra, a differenza del Corpo del Figlio, che è risorto.
I corpi dei santi uomini, che vivono in cielo nello Spirito, restano sulla terra al fine di santificare, con la presenza del loro corpo, i corpi degli uomini e gli spiriti della terra, donando Spirito Santo dal corpo loro, allo spirito e corpo della terra. In attesa della resurrezione di tutti gli spiriti e di tutti i corpi, i santi corpi attendono sulla terra per fare risorgere, alla eterna vita, tutti i corpi degli uomini, che, nell'amore a quei corpi santi, troveranno più facile il cammino che li porterà alla resurrezione, alla vita dei gaudi del cielo, per il loro spirito, e poi per il corpo.
Il corpo santo di un figlio, che è risorto dalla vita di spirito della terra, per essere spirito del cielo ,unito al Figlio nella trinità del cielo, sarà corpo che riceve costante, dal cielo, l'amore della Trinità di Dio, nella quale íl suo spirito vive. I figli della terra, fatti i figli del cielo, sono i doni del Figlio, che venne sulla terra per riportare nella luce del cielo gli spiriti degli uomini, che vissero nelle tenebre della terra.
Lo spirito dell'uomo amato dall'Uomo Figlio che è risorto, riceverà nell'unità d'amore del Figlio, che è Dio nella Trinità del cielo, l'amore pieno del Padre e dello Spirito Santo, uniti in cielo a Dio Uomo Figlio. Il figlio amato dal Figlio riceverà costante l'amore dello Spirito Santo, nel quale si donano, uniti a quel figlio, il Padre e il Figlio.
Il distacco dello spirito del figlio dal corpo suo, che resterà per un tempo sulla terra, sarà l'abbraccio pieno dello Spirito Santo del cielo, che si dona nell'ultimo respiro di quel figlio uomo, amato dal Padre e dal Figlio. Lo Spirito Santo farà suo respiro l'ultimo respiro dell'amato figlio, che sarà il bacio primo, ricevuto dal Padre e dal Figlio, mentre si donano nello Spirito Santo che li unisce per sempre, nell'amore di quel respiro che fu riscattato, dalle tenebre della morte nella terra, dall'amore del Figlio risorto. I1 Figlio risorto donò il suo respiro (alito) del cielo al figlio suo, che lo accolse per attendere di donare allo spirito della terra, i frutti della vita di quel respiro, ricevuto dal Figlio del cielo.
Il respiro del figlio del cielo, rimasto sulla terra, richiama dal cielo, sullo spirito della terra, lo Spirito Santo che può riportare alla vita del Paradiso del cielo, gli spiriti degli uomini che vivono sulla terra o nelle sue oscure viscere. I1 venticello soave e dolce di Spirito Santo percorre i cieli, per scendere e salire a riportare in cielo, nel respiro suo, i sospiri stanchi e affannosi degli spiriti che, con amore, si distaccano dal presente corpo che li trattenne e legò, per tanto tempo, alla terra. I1 Respiro del cielo, donato al respiro dei figli della terra, nel respiro del figlio amato dal Figlio, è il vento che giunge a placare gli sgomenti delle vite turbolente che non conoscono della loro vita, niente altro che la paura delle bufere e dei venti distruggitori.
Lo Spirito Santo è il dolce venticello del cielo, che giunge alla terra per riportare il perdono e la gioia, dopo le tempeste e le ire dei cieli. Lo Spirito Santo porta il respiro del cielo nel respiro dei cuori degli uomini, che amano accogliere nel loro cuore, la Parola del figlio, amato dal Figlio. La parola che esce dalla bocca del figlio del cielo, che vive sulla terra, per amore del Figlio, è il respiro dello Spirito del cielo, lasciato sulla terra dal Figlio, per donare, agli spiriti della terra, lo Spirito Santo che li farà salire, dalle tenebre della terra, alla luce splendente del Paradiso, che è nell'alto dei cieli.
L'alito del figlio porta alla terra dove vive, il potere di respirare l'aria dello Spirito del cielo. Nel respiro unito dello spirito del cielo, nello spirito della terra, risorgeranno gli spiriti della terra, unitamente alle loro anime e ai loro corpi. Il Santo Spirito è l'Aquila del cielo che venne in terra per offrire al Bambino suo, che è nato e vive sulla terra nella carne e nel sangue di un uomo della terra, l'aiuto, l'amicizia, l'amore del Divino Verbo Bambino, Figlio della Trinità che viveva in cielo.
Le potenti ali dello Spirito Santo (aquila del cielo) costruirono un canale di spirito del cielo nel sangue di Giacobbe, che vive unito all'aquila sua in cielo. La Grande Aquila, discesa dal cielo, posò il Bambino Verbo, Figlio del suo Trino Regno del cielo, nel cuore della Bambina, figlia eletta nel canale del sangue di Giacobbe, che è il Bambino fatto canale dello Spirito dell'aquila, discesa nel cuore di Maria per donare, attraverso la Bambina dello Spirito Santo del cielo, il Bambino Re della Trinità del cielo al Bambino della terra, che è figlio prediletto della stirpe di Giacobbe, canale dello Spirito dell'Aquila del cielo.
Il Verbo Bambino del cielo è venuto sulla terra portato sulle Ali della Grande Aquila, attraversando i canali che lo porteranno ad abbracciarsi per unirsi, nel vincolo del sangue e dell'amore fraterno, al cuore del Bambino, ultimo nato (Giovanni) nel canale del sangue, dal quale e nel quale la Grande Aquila (lo Spirito Santo) è potuta discendere, insieme al Bambino della Trinità del cielo.
Il Cuore del Bambino Giovanni, canale di discesa dell'Aquila del cielo, fu scelto per essere la sede di unione fra il Bambino (Verbo del cielo, Parola del cielo) e la Grande Aquila, Spirito Santo del cielo, che nel cuore del Bambino Giovanni si era fatta i] canale e la sede per discendere e donarsi ai cuori degli uomini, che attraverso l'amore unito del Verbo (Parola Bambino) la riceveranno per essere sollevati, dalle grandi e potenti ali, dalla terra al cielo.
Lo Spirito Santo, aquila grande del cielo, coprì con le sue ali Maria, entrò nel seno della Bambina Vergine per donare a quel cuore immacolato il Verbo, Bambino della Trinità.
Dopo aver portato a Maria il Divino Bambino Re nel cielo, la Grande Aquila si trasferì dal seno di Maria al seno di Elisabetta la cugina, al fine di posare le sue grandi ali nel cuore del Bambino, che è nel sangue il canale di discesa dello Spirito Santo, perché è collegato, per discendenza diretta, alla sede celeste dell'Aquila, che è nel cuore di Giacobbe.
Il Cuore di Maria, fatto la Sede dell'Immacolato Spirito di Sapienza, dall'amore unito della Trinità di Dio padre, Figlio e Spirito Santo, ha potuto accogliere il Divino Verbo portato dalle ali dell'aquila, dal cielo, nel Cuore fatto Immacolato dallo Spirito increato della Sapienza unita del Padre, del Figlio e dello Spirito Santo.
Il Divino Bambino Verbo del cielo nato Divino nello spirito, nella carne e nel sangue, per opera dello Spirito Santo, nel Corpo e Sangue Immacolato di Maria, si fece, crescendo, l'Uomo Dio nello Spirito, nella Carne e nel Sangue.
Giovanni (Battista), l'altro Bambino, figlio di Elisabetta, era nella carne e nel sangue solamente uomo, cioè figlio della sapienza umana (creata) come spirito, come carne e come sangue.
Lo spirito del Bambino Giovanni (sapienza umana) si era riunito nell'Amore, attraverso i suoi avi, fino da Giacobbe, allo Spirito Santo di Dio; perciò Giovanni era il canale umano atto a ricevere nel suo cuore, l'unione d'amore dello Spirito Santo (Aquila), con lo spirito dell'uomo (sapienza umana), pienamente riconciliato con Dio, dall'avo Giacobbe. Gesù Bambino fattosi l'Uomo Dio ricevette all'età di 30 anni il battesimo dell'acqua, unita allo Spirito, dalle mani dell'uomo Giovanni Battista. Gesù Uomo Dio non aveva bisogno di ricevere, attraverso le mani di Giovanni lo Spirito Santo, del quale Giovanni era il solo canale di discesa, ma il battesimo dell'acqua, ricevuto da Gesù per mano dell'uomo Giovanni, doveva riunire nello spirito, nel sangue e nella carne di Gesù Uomo Dio, anche lo spirito della sapienza umana, creata e creatrice della carne e sangue degli uomini. Per il Battesimo dell'acqua ricevuto dall'Uomo Dio, il Figlio di Dio si fece Figlio anche dell'uomo, perciò l'offerta della vita dell'Uomo sulla Croce, fu sacrificio pieno e perfetto offerto da un uomo, che era anche Dio, per la salvezza e per il riscatto dei nove decimi rimanenti di umanità che non avrebbero potuto ricevere nel loro spirito, sangue e carne, lo Spirito Santo, che col Battesimo dell'acqua nello Spirito Santo, li riunisce nell’amore della Trinità del cielo.
L'altro Giovanni (l'evangelista) ricevendo il Battesimo dal primo Giovanni, il Battista, riceverà lo Spirito Santo che lo fa figlio di Dio.
Il secondo Giovanni, fatto l'apostolo prediletto di Gesù Uomo, la parola incarnata di Dio (che è il Bambino del cielo incarnato nell'uomo) riceverà in dono dal Cristo morente sulla Croce, la Parola di Dio che è il Bambino della Trinità portato dal cielo nell'uomo, dall'aquila.
Il secondo Giovanni, figlio amato e scelto dall'Aquila del cielo, riceverà nel suo cuore il Bambino del cielo, attraverso la Parola d'amore del Cuore sanguinante del Figlio dell'Uomo, che, nel suo cuore di uomo, portò sulla terra il Bambino per donarlo al prediletto cuore dell'uomo Bambino Giovanni.
L'Aquila del cielo si è posata sulle spalle dell'uomo Giovanni per guidare e difendere nell'uomo, lo Spirito del Verbo del Bambino, che è nel cuore di Giovanni. L'Aquila e il Bambino discesi insieme dal cielo nel cuore di Maria SS. si divisero in due Bambini per riunirsi ancora nel cuore e nella vita amata del Bambino uomo Giovanni.
I volti dell'amore del Figlio e del Padre sono le creature nate nello Spirito Santo, che unisce in un sol Volto, l'amore del Figlio e del Padre. La SS. Trinità il tutto creò per amore della sua unità. In un solo volere prese vita il sapere unito al potere. I1 Volto della Trinità sono i volti dello spirito d'amore. L'amore è Trinità dello Spirito uno e Santo di Dio. Trino è il Volto dello spirito d'amore che dona i volti alle creature sue. Lo spirito della Trinità unisce in un solo spirito e in un solo corpo le creature che amano unire nell'amore, il loro spirito allo Spirito Santo della Trinità. Lo Spirito inviato dalla Trinità alla vita del Verbo che si fece Uomo Figlio, mantenne l'Unità dell'Uomo Figlio in terra, nella volontà del Padre in cielo.
Lo spirito d'amore santo, uno e trino, era nella Trinità del cielo, viveva sulla terra nel cuore amato dell'Uomo Figlio della Trinità del cielo e della terra.
Il volto del Figlio fattosi il Figlio dell'uomo, era, è un Volto della Trinità del cielo fattosi il Volto dell'amore della Trinità, offerto ai volti degli uomini, che vogliono accogliere il richiamo d'amore del Volto amato della Trinità, che venne sulla terra a mostrare a tutti i volti dei figli degli uomini, quale deve essere il volto vero degli uomini. Il Volto del Figlio della Trinità è lo Specchio della Trinità offerto ai volti dell'umanità. L'unità d'amore dei volti nel Divino Volto del Figlio dell'uomo è la via offerta ai volti degli uomini che vogliono rientrare nell'eterno gaudio del Paradiso, promesso dal Padre ai figli dell'uomo, che lo aveva perduto per avere distaccato il volere d'amore del suo cuore, dall'unità di volontà di sapere e di potere della Suprema Trinità. Il volto dell'uomo che è il Figlio nella Trinità si dona ai volti dei figli per essere l'amico degli uomini che cercano la vera ed eterna a1nicizia in un uomo. Gli uomini fatti gli amici dell'Uomo Dio che ha il volto di un uomo, saranno i volti di veri amici degli uomini, offerti dall'uomo Dio all'uomo che vive nell'amore e nell'amicizia piena del Divino Volto dell'Uomo che è Dio nella unità della sua Trinità.
Dai Manoscritti del Mar Morto (1 Q M)
« .. quale angelo o principe è pari al soccorso del TUO VOLTO? Infatti da tempo antico tu stabilisti il giorno della tua battaglia... per aiutare la Verità, per abbattere l'iniquità, per fare cadere la tenebra e per rafforzare la luce... perché stia in eterno per distruggere tutti i figli della tenebra e per dare allegrezza a tutti i figli della Luce... ».
Io dono amore nel Volto mio di Uomo Figlio all'uomo amico mio che mi somiglierà nel volto suo, perché mi è figlio nell'unità della mia Trinità.
Io dono tutto l'amore mio di Padre al volto dell'amico, che nel volto mi somiglia perché mi è amico e fratello. Del volto dell'uomo amico del mio Volto, Io sono il Volto del suo più dolce, amato, potente Amico, Fratello, Padre.
Io sono il Volto Vero del tuo Grande e Fedele Amico che si è donato a te per toglierti allo sguardo di ogni volto che non ti è amico.
Il Volto mio di amico, ha donato al tuo cuore l'amore del mio Cuore. Al cuore tuo Io dono l'amicizia dei cuori amici del mio Cuore. I volti degli amici che ti dono, saranno un volto dell'amore del mio volto per il tuo. Chiamami sempre col mio nome più vero che per te è, sono, sarò il Vero Volto del tuo più fedele, più caro e più potente Amico. Sono Io l'amico tuo; sono tuoi gli amici miei, sono miei gli amici tuoi. Il volto dell'uomo amico mio è un mio Volto; il cuore del Volto che è mio è Cuore mio. Io sono nei volti degli uomini amici miei i volti dell'amore che è Trino e Uno. La Trinità del mio Santo Spirito d'amore vive, è presente nei cuori degli uomini amici miei. Lo spirito del mio Trinitario amore che vive in un cuore fatto mio dall'amicizia mia, dona al volto dell'amico uomo mio le sembianze del Volto mio.
La luce del mio amore si dona dal Cuore, raggio di luce e d'amore, che farà brillare lo sguardo per dar luce al volto dell'uomo amico mio.
Lo Spirito mio vivente nel cuore amico si riflette come da due lampade accese nello sguardo degli occhi. Il potere illuminante del mio Santo Spirito Uno e Trino si fa la Luce degli occhi nel volto dell'amico mio. Gli occhi dell'uomo amico del Volto mio, riflettono una luce che è la mia luce. Nella mia luce quegli occhi devono il Volto Mio; vedendo il mio Volto ricevono il calore dell'amore che è nel mio sguardo e in tutto il mio Volto.
Io mi dono agli occhi dell'amico nella luce del suo sguardo d'amore per il Volto mio, che è il Volto dell'amico suo. L'amico mio mi guarda con amore ed Io ricambio lo sguardo d'amicizia, mentre accresco in lui il potere del mio Spirito Santo d'amore che, dallo sguardo mio, entra nel suo cuore.
Mentre lui mi guarda Io poso l'intensità della luce su di lui, su tutto il suo corpo che mantiene in vita lo sguardo d'amore degli occhi amici dei miei. Io e l'amico mio diveniamo un solo occhio nell'occhio dei nostri cuori uniti, che ricevono e trasmettono, l'uno all'altro, l'amore che è lo Spirito Santo che li unisce in un sol cuore. In un solo occhio del cuore Io e il mio amico vediamo l'intimo dei cuori, scopriamo le cause dei mali che turbano gli sguardi degli uomini che fuggono l'amore del nostro unito sguardo. Essi si sono fatti gli occhi tenebrosi a causa dei tenebrosi spiriti che lasciarono penetrare nei loro cuori. Dai loro occhi escono le tenebre degli spiriti malvagi che possiedono il dominio dei loro poveri cuori. Il mio sguardo rifuggono, perché gli spiriti malvagi, che sono nel loro cuore, non possono tollerare la luce del Santo Spirito che dal cuore mio si dona attraverso gli occhi miei che sono gli occhi dell'uomo amico del Cuore e del Volto mio.
I miei occhi vedono tutto ciò che i cuori sentono. La luce dello spirito che esce dal mio sguardo penetra in tutti i cuori e sente le voci degli spiriti che parlano nei palpiti di ogni cuore. Lo spirito che non è mio ha la voce inconfondibile del lamento e della inquietudine caratteristica di ogni spirito, che non conosce la voce dello spirito santo del Cuore mio e del cuore amico mio.
I lamenti degli spiriti sono i tormenti dei cuori, che da quegli spiriti, si sono lasciati possedere con le lusinghe di possessi, di godimenti che invece si sono fatti i tormenti del cuore e della vita di quell'infelice uomo privo dello Spirito Santo d'amore che è solo nel Cuore mio, per essere donato attraverso lo sguardo d'amore degli occhi dell'amico uomo fattosi in Me, un cuore solo nello Spirito Santo mio che vive nel cuore suo.
Io guardo il mondo da me creato attraverso lo sguardo del mio Santo Spirito; l'amico mio vede attraverso lo sguardo del mio Spirito fatto la luce degli occhi suoi. I miei occhi vedono tutto ciò che disturba la visuale della vita d'amore, che Io amo volere e donare al Bambino del mio amore.
L'udito del mio spirito santo d'amore è sensibile e avverte con dolore ogni più piccolo rumore che disturba la gioia e il silenzio dell'intimo colloquio del mio spirito santo con l'amico che mi porta e mi sente sempre presente e vivo nell'interno del suo cuore. Le mie parole dette al cuore si fanno la luce dello spirito mio santo che parla nel silenzio di uno sguardo degli occhi dell'amico che mi porta nel cuore.
Il mio sguardo attraversando l'occhio del mio amico raggiunge gli occhi e il cuore dell'uomo al quale voglio dire di fare tacere ogni voce del cuore suo, al fine di potere udire chiaramente l'amore della dolce voce mia che vuole penetrare e parlare a quel cuore.
Lo sguardo del mio spirito santo ha fatto il silenzio che mi permetterà di fare udire la voce mia all'uomo che mi vide presente nello sguardo dell'occhio dell'uomo, amico mio.
L'alito del mio spirito, fatto un solo alito nel respiro di vita dell'amico della mia vita, è alito di vita del mio Santo e Trino Spirito, che si dona per accrescere i miei doni di vita. Nel cuore dell'uomo amico mio, Io sono un solo palpito di vita unita.
Lo Spirito Santo, unito al cuore dell'amico mio, si dona alito di vita per le vite che bramano vivere di me. Lo sguardo degli occhi amici miei sono la fiamma d'amore e di luce del mio Santo Spirito che dono a chi ama guardarmi nella luce degli occhi che sono i miei occhi.
Tutti gli amici che ora vivono in cielo nel Regno mio erano sulla terra un volto mio; sono tuttora e per sempre i più veri volti dell'amore del mio Santo Spirito Trino e Uno nell'amore, che per l'eterno ci unisce in un solo volto, che sono i volti del mio amore uno, di vero, fedele, sincero volto dell'Uomo Dio, amico dell'uomo suo e di tutti gli uomini che amano l'amicizia del Vero Uomo e Vero Dio.
Io ero, Io sono il tuo Dio; per aiutarti a capire che sono il tuo più vero e sincero amico, mi sono fatto l'Uomo come sei tu. Ti chiedo di essermi amico perché ti dimostri, e ti dimostrerò, la più grande, più vera e sincera amicizia. Per toglierti la paura di me mi feci uomo come te. Perché dovresti avere paura di me? Non sono stato e non sono tuttora un uomo come te? È vero che sono anche il tuo Dio, ma sono anche un vero uomo, perciò comprendo tutte le debolezze dell'uomo! Sai che ti dico? Ebbene, Io voglio dirti che prima di tutto Io sono il tuo vero amico! E tu che ne pensi? Mi vuoi per amico? Io accetto la tua amicizia e ti dono tutta la mia! Ora devi ascoltare tutto quel che ti dico:
1) ricordati sempre di chiamarmi il tuo più caro amico;
2) ricordati che sono anche il tuo Dio, quando ti occorre un grande aiuto e favore dal tuo più grande e potente amico;
3) io ti sono Uomo amico, per essere sempre al tuo fianco come l'amico più caro e più gradito;
4) io voglio esserti Dio per darti tutto quello che solo un Dio amico può donarti;
5) perciò tienimi come il tuo più caro amico;
6) io in cambio ti donerò da semplice e sincero amico, tutto quello che come Dio non oseresti domandarmi;
7) la tua sincera amicizia è tutta la gioia mia;
8) per rendere più facile e più confidenziale il nostro patto di amicizia dimenticati che sono anche il tuo Dio;
9) rivolgi le tue parole, i tuoi pensieri a me, come uomo si rivolge all'amico uomo, in tale confidenza e amicizia fra uomo e uomo, l'intesa nostra sarà piena e perfetta;
10) quando tu mi parli come si parla all'uomo amico, sento più vera e sentita la tua amicizia e il tuo amore per me. La mia gioia è tanta che faccio l'impossibile come uomo per donarti, nel nascondimento di amico uomo, tutto l'amore che solo come Dio posso donarti. Tu amami sempre e chiamami l'Uomo, il tuo amico Uomo. Da vero uomo io saprò ricambiarti per darti, nella mia amicizia di uomo, tutto ciò che il tuo Dio può donarti.
Nell'amicizia mia per te voglio essere l'Uomo amico tuo; nei doni che ti voglio‑ offrire amerò essere splendido e generoso come un vero Dio, onnipotente e onnisciente. Io sono un Uomo che ti ama come solo Dio sa e può amare. Io sono un Uomo potente che ama dividere con l'amico suo, ogni potere. Ti sono amico con tutto il cuore; anche se sono grande ho saputo farmi piccolo pur di potere vivere nell'amore del tuo piccolo cuore di uomo. Tu se il mio amico, sei l'amico dell'Uomo che sa farsi il tuo Dio quando è richiesto l'intervento potente di Dio, per difendere, dai rapaci uomini, il bene della nostra amicizia di due uomini che vogliono restare per sempre amici fedeli.
Dai manoscritti del Mar Morto (1 Q S)
Egli terrà ben saldi quelli che a suo modo di vedere sono i prescelti della sua epoca, secondo la dignità dei loro spiriti e conformemente a quanto gli fu ordinato. E giudicherà ciascuno secondo il suo spirito e accoglierà ciascuno secondo l'onorabilità delle s?le palme: e lo farà avanzare a seconda del suo intelletto e a seconda che lo ami o no. Egli non disputerà e non farà discussioni con gli uomini della fossa e nasconderà il consiglio della legge agli uomini malvagi. Ma farà disputare sulla conoscenza della Verità e sul giusto giudizio coloro che furono prescelti per la retta via. Egli li guiderà alla conoscenza secondo il loro spirito e secondo il momento per ciò stabilito e così pure li istruirà nei misteri meravigliosi e veri cosicché essi procedano perfetti nei rapporti reciproci in tutto quanto fu loro Rivelato ».
Lo spirito della parola, Divino Verbo Figlio della Trinità del Cielo, venne sulla terra come Bambino del Cielo, per offrirsi in pasto di Parola del Cielo, alle parole degli uomini nati dallo spirito della terra. Il corpo del bambino, nato nel Seno della Vergine Maria, fu posato in una mangiatoia per essere il pasto del cielo offerto agli uomini della terra buoni come il bue e umili come l'asinello.
La luce splendente nei raggi di luce dello spirito della parola discesa dal cielo si è fatta il Corpo e Sangue dello Spirito di luce del Verbo creatore nel Corpo e Sangue del divino Bambino, nato per offrirsi cibo, nel suo unito Spirito Corpo Sangue, allo spirito delle parole degli uomini nati dallo spirito, corpo, sangue della terra, privata dell'amore e della conoscenza della vera Luce.
Il canale dello spirito della parola dell'uomo della terra si era fatto, nello spirito della terra, il sangue di vita di tutti gli spiriti che, dentro la terra, vivono. I1 Bambino del cielo che è spirito incarnato della parola del cielo ha offerto il suo sangue di vita per farsi il canale del sangue del cielo, aperto, per accogliere nel suo ,i canali del sangue degli uomini. Lo spirito del Bambino, parola del cielo che vive nel sangue dell'Uomo, trascinerà nell'amore del suo spirito del cielo, gli spiriti della terra, che vivono nel sangue degli uomini che hanno unito il loro sangue al sangue dell'Uomo. Un canale di sangue, offerto dalla parola del Bambino del cielo, riporterà alla vita del cielo Le Parole (uomini) che sono gli spiriti sepolti e viventi nei canali interni ed esterni della terra.
La diversità dei canali del sangue degli uomini, nati sulla terra, è data dai diversi spiriti entrati nel sangue dell'uomo, attraverso lo spirito delle parole pronunciate dalla bocca o pensate dal cuore di quel canale di sangue. Nel cuore dell'uomo entrano i pensieri e gli spiriti delle parole attratti nel cuore dal volere dell'uomo. I pensieri segreti del cuore attirano dentro al cuore, attraverso i canali creati da quei pensieri, gli spiriti che sono le creature viventi di quei pensieri.
I pensieri del cuore rivolti allo Spirito Santo del cielo porteranno, nel cuore dell'uomo, spirito d'amore santo del cielo, che si farà Spirito creatore e donatore di salute e di grazie del cielo, nelle labbra che pronunciano le parole dello Spirito Santo che vive nel cuore suo.
A1 contrario i pensieri del cuore dell'uomo fatti il canale per l'ingresso degli spiriti che vivono nella terra, si faranno parole distruggitrici di ogni bene, quando sono pronunciate dalla bocca dell'uomo, che nel suo cuore porta quegli spiriti del male.
Il discernimento degli spiriti che vivono nei cuori degli uomini è la semplice analisi della qualità e dei poteri di Bene o di Male che offrono gli spiriti di quelle parole pronunciate o scritte dall'uomo.
Le parole degli uomini manifestano con tutta chiarezza lo spirito che anima quelle parole pronunciate o scritte. I tormenti e le gioie della vita degli uomini sono opera dello spirito delle parole che sono penetrate nel cuore dell'uomo, per diffondersi dal cuore a tutto il sangue e dal sangue a tutte le cellule del corpo dell'uomo.
Gli spiriti malefici che vivono sulla terra o dentro di essa, passano nel cuore dell'uomo attraverso il canale dello spirito delle parole pronunciate dagli uomini malvagi e soggetti a loro volta e diretti dagli spiriti del male che abitano nei loro cuori e dal cuore diffondono il male loro, attraverso le parole dette dalla bocca dell'uomo che li porta nel cuore.
(San Matteo 7, 13‑14)
« Entrate per la porta stretta, poiché larga è la porta e spaziosa la via che mena alla perdizione e moltí sono quelli che entrano per essa. Stretta invece è la porta ed angusta la via che mena alla vita e pochi sono quelli che la trovano ».
Il Santo Spirito che vive nel cuore del suo Uomo Bambino, si fa lo spirito della parola risanatrice sulla bocca o nella penna che dice o scrive quel che è il potere creatore, risanatore, donatore di ogni gioia dello spirito d'amore del cielo, che vive nel suo cuore.
Il potere della parola è nei poteri degli spiriti, che dal cuore danno la loro vita a quelle parole; ogni parola pronunciata o scritta dall'uomo offre la vita dello spirito che anima quella parola pronunciata o scritta. I mali tutti del mondo e della vita degli uomini della terra sono il Male provocato dallo spirito del male che si è diffuso attraverso le parole e gli scritti degli uomini fatti, nel cuore loro, i servi di tutti gli spiriti del male sparsi nel mondo. Le parole che sono spirito d'amore offerte al mondo dal Bambino del cielo, sono il potere dello spirito del cielo offerto agli uomini di buona volontà, che vogliono liberare loro stessi e la terra dagli uomini fatti vittime dei poteri creatori dei mali, che vivono sulla terra, nelle parole degli uomini, fatte, dallo spirito dei maligni, lo spirito della parola creatrice di tutti i mali dello spirito del corpo e del sangue degli uomini.
La preghiera dell'uomo buono è offerta di spirito santo del Verbo Bambino che venne sulla terra per offrire lo spirito della parola santa del cielo risanatrice dei cuori, dei corpi e del sangue degli uomini infelici e ammalati, per assenza dei poteri creatori dei beni d'amore e di gioia che sono il potere della Parola del cielo, fatta il potere onnipotente e onnisciente dello Spirito Santo Uno e Trino e di Dio fattosi Bambino che si è donato all'uomo per offrirgli il Potere creatore dell'onnipotente sapiente Verbo del cielo.
Le parole tue pronunciate nell'oceano d'amore del Verbo onnipotente, ti aprono il canale per la discesa del Divino Spirito Santo, che entrerà in te nell'unità dell'amore del cuore tuo per il Verbo.
Al Verbo tu offri l'amore del cuore tuo, nella parola detta dalle tue labbra e dal tuo cuore. Lo Spirito Santo si donerà al tuo cuore, attraverso i fili invisibili delle parole d'amore da te pronunciate nell'Oceano del Verbo. Lo spirito della parola tua d'amore donata al Verbo si è fatta in te il canale di discesa dello Spirito Santo nel cuore tuo. Lo Spirito Santo che vive nel tuo cuore, si donerà spirito onnipotente, onnisciente del Verbo, nelle parole pronunciate dalla bocca tua.
Le parole tue saranno la parola del cielo che è il Bambino disceso dalla Trinità nella mangiatoia fatta la culla e la mensa di tutti gli spiriti delle parole che sono gli uomini dal cuore buono come il bue e umili come l'asinello.
(San Giovanni Evangelista, I Epistola)
« Il sangue di Gesù Cristo, il Figliol di Dio, ci purifica da ogni peccato ».
Io sono nato Bambino figlio di Davide; I'amore mio per l'uomo, mi ha fatto il Bambino Figlio dell'uomo. Io sono il tuo Bambino perché ero e sono i] Figlio di Davide, Figlio dell'uomo che mi amò e mi ama sempre con tutto l'amore del cuore suo.
L'amore tuo per me è l'amore di Davide, il mio amato Re, che mi fece figlio suo per farmi erede suo. Io sono il Re perché Figlio di un uomo che era, è Re. L'amor tuo per me è l'amore di Davide per il suo Bambino Re, erede dei Regni della terra e del cielo, perché del cielo sono il figlio dell'Eterno, vero Re.
Il mio Regno è dentro di te; il Padre dal cielo mi inviò a te per consacrare il suo amore per te. Dal Padre nostro fu, è consacrato l'amore che fa uno il corpo e il sangue nostro nell'amore dello spirito che ci unisce al Padre, che è nostro.
Il sangue e il corpo nostri, doniamo agli spiriti e corpi che ci comunicano e ci consacrano il loro amore, da noi offerto al Padre nostro. Tu mi sei Padre, io ti sono figlio, per farti sentire tutto l'amore che può donare un vero figlio.
L'amore tuo per me, fattomi amoroso tuo figlio, dona a te il grande amore del Padre e dello Spirito Santo, nei quali io ero, sono il Bambino Verbo donato a te.
A te che vivi da uomo sulla terra, mi sono donato Bambino del cielo, per portarti, in me, l'amore del Padre che vive in cielo. In te io sono, per essere insieme con te, l'unità di me e di te nel Padre che è in te per amore di me. L'amore del Padre per me e per te è Spirito Santo, dal cielo donato a noi dalla Trinità dell'amore che è in cielo e vive in noi. In cielo siamo nel cuore del Padre, sulla terra viviamo, per amore dei cuori che ci aprono le porte per ricevere lo Spirito Santo d'amore che il Padre del cielo fa giungere al nostro sangue, al nostro corpo.
La parola mia che è, che sono Io, Bambino tuo, ha fatto mio il corpo e il sangue tuo. La parola dell'uomo offerta all'amore della parola mia che sono, che è il Bambino tuo, consacrerà al corpo e sangue nostro lo spirito dell'uomo che amò offrirci la parola sua. L'amore del Padre al sangue e al corpo della parola tua, ti fece dono di me Bambino suo, fatto tuo per essere in te, che sei Bambino suo (parola sua) il sangue e il corpo uniti di due Parole (Bambini) del Padre, amati dal Padre.
Tu sei il Bambino fatto, nell'amore del Padre, il corpo e sangue dell'uomo della terra, che sa custodire come un vero Padre, la vita del Bambino che è il Figlio di Dio Padre.
La vita tua nel Padre, la vita del Padre in te, ha dato la vita al Bambino del Padre, Parola del Padre fatta il Bambino, nato nell'amore tuo, offerto al Padre e dall'amore del Padre riversato dentro di te. L'amore del Padre che vive in te è la parola sua fatta Bambino tuo. L'amore di tuo Padre rigenerò nel cuore tuo il vincolo del patto d'unione offerto alle parole del mondo con la rinascita del Bambino, parola dell'amore di Dio Padre offerta ai figli nati da uomini della terra, che dovranno rinascere alla vita del Padre che è nel cielo. Il Bambino è il Corpo e il Sangue nato per opera dello spirito santo del cielo, nel corpo e nel sangue offerto dallo spirito della parola di un uomo, alla Parola che è il Figlio nella Trinità del Padre in cielo, parole del cielo che si è fatta il Bambino nel corpo e nel sangue di un Bambino uomo, amato dal Padre e dal Figlio in cielo.
Io Bambino tuo mi donai allo spirito, corpo, sangue tuo, per farmi il Figlio dell'uomo amato dal Padre. Il Padre mi fece Figlio nel corpo, spirito sangue tuo, per farti in me il figlio suo.
Io Bambino tuo sono lo spirito di vita del corpo, dello spirito, e del sangue tuoi, fatti in me Figlio tuo, spirito, corpo e sangue miei. Io tuo Bambino sono il tuo spirito d'amore e di vita; tu uomo Bambino, amore del Padre e mio, sei il Padre che mi ha donato corpo e sangue. Il Padre del corpo, spirito e sangue tuo è il Padre dello spirito mio e tuo; tu mi sei padre nel corpo e nel sangue tuoi, creati dallo Spirito mio, del Padre e tuo.
Io sono il Bambino disceso dal cielo, nato nei cuori uniti del Padre e della Madre che vivono in cielo. I cuori dei miei Genitori del cielo aprirono un canale nel sangue e corpo tuo per farmi discendere e vivere nel cuore tuo dove io sono, per essere l'amato Bambino del cielo, fatto il Figlio dell'uomo amato dai Genitori del cielo. Io vivo in te per comunicarti l'amore dei tuoi Genitori del cielo, tu ti doni all'amore del tuo Bambino nel quale vivono uniti i tuoi Genitori. Tu, il Padre nel Bambino che vive nel tuo cuore, Io tuo Bambino, ti porto nel cuore l'amore unito di tuo Padre e di tua Madre. |